domenica 12 luglio 2009

Chic'ly Sapphic


Oh, che bello, oggi torna OcchiVerdeDollaro. Ma dato che non è ancora tornato, continuiamo a fare un po' di conversazione.

Notavo, da poco, di come sia poco conosciuto il mondo delle ragazze lesbiche, anche dagli stessi gay.
Vabbè, io non faccio molto testo, considerato che abito in un piccolo centro. Eppure, considerata la quantità di ragazzi gay presente in una città di media grandezza come questa... possibile che la controparte femminile sia così poco rappresentata?
Ovviamente, no. Ce ne sono eccome. Però il cosiddetto "gaydar" (che, per chi non lo sapesse, è quel sesto senso che permette a un gay di sgamare alla prima occhiata un altro gay entro un raggio di cinque chilometri e di poterne odorare la scia per un lasso di tempo di tre giorni), mentre tra gay maschio VS gay maschio funziona benissimo, tra gay maschio VS gay femmina non funziona così bene... non so... deve esserci un difetto genetico sotto... una taratura fatta male... fatto sta che un uomo gay non è in grado di identificare una lesbica, a meno che non la veda al Rhabar di Milano o non sia vestita da camionista.
Sorprendentemente, sia le ragazze etero che le ragazze lesbiche sono perfettamente in grado di sgamare una lesbica. E qui, io alzo le mani: mistero della scienza. Ho sempre sostenuto che le donne sono esseri migliori degli uomini (tranne per quell'inconveniente delle mestruazioni e dell'osteoporosi dopo la menopausa) e qui c'è un'altra riprova: vedono una ragazza, carina, magari pure simpatica... usa troppo trucco nero? E' lesbica. Loro lo sanno. Io al massimo avrei detto che è una dark/punk/emo/quello che è. Ma la verità è un'altra: è lesbo. Oppure: vedono una ragazza, in carriera, giovane, intelligente... per andare al lavoro non usa mai la gonna ma solo pantaloni gessati o in fantasia "Principe di Galles"? Io la considerei una gran figa ma in realtà... è lesbica. E solo una donna lo può sapere.

Altra incredibile dictu considerazione è che, sebbene i signori maschietti, le lesbiche, non riescono a beccarle manco se fossero segnalate sulla guida Michelin... viceversa, le lesbiche, a noi maschietti gay, ci fiutano alla grande.
Vi racconto un po' quello che mi è capitato da poco.
Passeggiavo tranquillo, di ritorno a casa. Di fronte a me, ci sono due ragazze. Una è trucker-style (quindi vabbè... a meno che non avessi un uovo fritto spappolato sugli occhi, DOVEVO capirlo, ne andava della stima della mia intelligenza), l'altra era più femminile e si lasciava teneramente accarezzare. Però l'altra era pure più maschio di me: aveva una camminata di quelle che sogno abbia pure il mio principe azzurro, ci mancava poco che avesse i peli sul petto... ma non mi starà piacendo?!?!? No dai vabbè, torniamo al punto principale della questione: faccio per superarle... e mi sento i loro quattro occhi puntati addosso: mi avevano beccato. E vabbè, un po' le aiutava il mio abbigliamento fashion, un po' il culo che sculettava (ma involontariamente)... comunque io non è che sono Valeria Marini (tranne che per la voce), quindi è evidente che loro hanno un supermegaultra-radar. No, ma dovevate vederle: mi sono avvicinato al loro fianco e... ZACK! Fulminato! Una reazione così non ce l'avrebbe avuta neanche Buffy l'Ammazzavampiri se fosse andata a sbattere addosso a Edward Cullen.

E detto questo, io dò la mia preferenza molto volentieri a Buffy Summers piuttosto che a quel vampiro anemico fidanzato con una sfigata.

Ah, dimenticavo: sono talmente abbronzato che ormai sembro marocchino. Ho un segno del costume disegnato col pennello. Cioè dai: sono un figo.

Comunque viva tutte le ragazze eh.

Baci.

martedì 7 luglio 2009

No tag to be colourful


Bene, in attesa che OcchiVerdeDollaro torni dalla sua settimana al mare e che, quindi, la mia vita sentimentale possa progredire (in un porto sicuro piuttosto che in un baratro pieno di rovi), facciamo un po' di conversazione.

Argomento: LE PUTTANE.

Argomento affascinantissimo e variegato, la puttana, al contrario di quanto si penZi, non è assolutamente appartenente solo al genere femminile.
E poi, non è strano come la lingua italiana abbia dato un nome tutto suo a ogni singola minuzia, a ogni singola formazione nuvolosa, a ogni singola parte della corolla di un fiore e così via... ma non a qualcosa di così comune riscontro quotidiano?

Procediamo.

Puttana nr. 1) La puttanella
Dicesi "Puttanella" il sottotipo caratterizzato da una vita normale e monotona in tutti i campi, eccezion fatta per quello sessuale in cui la frequenza è sopra la media.
E' quella che più si avvicina alla normalità. Lei (o lui eh! Alla fine, pure i maschietti sanno essere certi zoccoloni!!!) non è una che si dà con passione come le BoccheDiRosa di deandrèiana memoria, però, ogni tanto, mette le manine in ogniddove... e si diverte, per questo. E viene additata come la facile. E viene ricercata per il sesso e basta. E la voce si sparge. E gli si precludono la maggior parte delle possibilità di avere una storia vera. E un po', magari, ci soffre. Eppure, in realtà, è quella che più di tutte si avvicina alla normalità. E' la meno puttana di tutte ed è quella che ne risente di più. Strani casi, purtroppo.

Puttana nr. 2) La stronza
Dicesi "Stronza" il sottotipo caratterizzato dall'incapacità di governare i proprio genitali.
Ecco, questa lo fa per passione come BoccaDiRosa, però diciamo che ci dà troppo dentro. Si dovrebbe dare una regolata. Perchè poi ci prova con quelli che piacciono a te e se ne sbatte altamente. Ne conoscevo una, così. Ci ha provato (e non ci ha solo provato: se l'è proprio fatto) con il ragazzo di una mia amica e, quando la mia amica ha chiesto spiegazioni (ah, già! Ovviamente anche loro due erano amiche! Un classico intramontabile! Lei, lui, l'altra!), lei ha saputo solo dire un facciadicazzosissimo "Uh, beh, sai... è semplicemente capitato... però non succederà più, tranquilla". No, ci mancava solo che volessi fare il bis, amore mio del cazzo!

Puttana nr. 3) La puttanTa
Dicesi "PuttanTa" una che è puttana e pure tanto... insomma gli frega solo di sco-pa-re.
Lei non ci mette la malizia, per lei scopare è un passatempo, un'attività ludico-ricreativa, non so... un hobby, capito? C'è chi va al cinema, chi gioca a monopoli, chi legge Harry Potter, chi fa gare di rutti, chi si depila le ascelle, chi colleziona fazzoletti usati dalle celebrità e chi piglia chilometri di tuttinoisappiamocosa nelle sue viscere. Una sua grande qualità: la puttanTa non è la Stronza. Il marito lei non te lo ruberà mai: alla fine, il mondo, è pieno di single quindi... perchè mangiare la minestra riscaldata, quando puoi avere un piatto nuovo ogni giorno?

Puttana nr. 4) l'aristotelica
Dicesi "Aristotelica" una puttana che lo è solo a parole: solo in potenza. A conti fatti, non lo è. Non batte chiodo. Non vuol dire che è brutta: semplicemente le piacerebbe essere ciò che non è e che non riesce a essere, a fare. E qui parliamo di me, perchè io sono l'archetipo, il paradigma, la massima espressione dell'aristotelica. Io, che per anni ho millantato comportamenti provocanti e centinaia di profili internet... alla fine non ho mai concluso più di tanto. Io, che ho sempre desiderato essere Samantha Jones ma non posso fare a meno di comportarmi come Carrie Bradshaw. Io, EnRystotele.

Così è la vita: categorie, suddivisioni, classificazioni, rigidi limiti e paletti per cercare di mettere ordine a tutto il gran casino che ci circonda, a quel disordine che fa paura, a quella moltitudine di manifestazioni dell'esistenza che crediamo erroneamente siano sbagli... e poi, invece, noi stessi siamo sempre sul limite, all'incrocio, al confine, un ibrido, un misto, un "errore" pure noi, mai tutto bianco, mai tutto nero, a cercare di capire cosa c'è di fronte a noi e dentro di noi nonostante tutti i nostri schemi, a cercare di essere chi non siamo, a cercare di far credere che tutto vada bene, a cercare di essere dei tipi quadrati, per raggiungere una certa affidabilità, una certa stabilità, un certo spessore.
E, tutto questo, dimenticando che no, no no no no no, non serve metterci un'etichetta addosso. La realtà è policroma.

Non serve metterci un'etichetta addosso: si può averne più di una, per essere reali.

Baci.

venerdì 3 luglio 2009

Let's play


Martedì scorso.
Come ogni martedì, in questa ridente cittadina, c'è un locale in centro che fa la serata gaya.

Io: Che dici? Andiamo?
Ivri: Ma sì...
Io: Del resto sarebbe pure ora... 5 anni che sto qui e 5 anni che non c'ho mai messo piede! E per te, invece, 6 anni! No, giusto per vedere chi c'è, dai!
Ivri: Ma sì...
Io: Scusa, ma tu non eri del partito "Non mi immischio con quelli là o la mia carriera potrebbe finire ancor prima di iniziare"? Ora che sei specializzando, hai cambiato idea?
Ivri: Ma sì...
Io: Vabbè, andiamo -.-'''

Nel frattempo, avverto OcchiVerdeDollaro che saremo là, lui mi risponde dicendomi di fargli uno squillo quando stiamo per arrivare che così sarebbe sceso.

Arriviamo presto, verso le 10, la gente è ancora poca, pian piano affluisce la quasi totalità della gay population very fricchettescion pavese. Incontriamo un po' di facce note (alcune conosciute dal vivo, altre viste prima solo sui siti gay) e non note (e quanti bei ragassuoli si scoprono abitare in questa città). Fa un caldo bestia, ci stiamo liquefacendo, le zanzare grosse come criceti ci succhiano tutto il sangue. OcchiVerdeDollaro è in ritardo, in mostruoso ritardo. Tra una chiacchierata e l'altra, decidiamo che è il caso di prenderci da bere, prima di morire disidratati. Io un Cuba Libre, Ivri un Negroni. Ecco, ora va molto meglio: i fumi dell'alcool sono rinfrescanti e inebrianti. E finalmente eccolo che arriva.
Ha un paio di bermuda e una maglietta aderente: non mi ero mai reso conto che ha un bel paio di bicipiti. Ero convinto fosse piuttosto secco: invece è semplicemente piuttosto figo. Ci salutiamo e lui inizia subito a scherzare. Nel giro di mezz'ora ha già socializzato con tutto il locale: del resto, se non sa socializzare lui che con le parole ci campa...
Non mi trascura, anzi: io continuo a bere e mi sciroppo pure un secondo Cuba, lui continua a tocchicciarmi, a stritolarmi le clavicole, a farmi il solletico, a raccontarmi le sue porcatine sessuali. E tutto va per il meglio.
E facendo un breve sondaggio, le categorie più rappresentate lì sono proprio medici e avvocati. Cioè, ma proprio tanti! No, così, lo dico a titolo informativo.
Ivri deve andare a casa perchè il giorno dopo lavora. Io non voglio accompagnarlo. Lui si offende, mi dice che se faccio una cosa del genere sono un maleducato. Ha ragione, infatti gli chiedo se può farmi questo favore di chiudere un occhio e lasciarmi fino a fine serata con OcchiVerdeDollaro perchè è una cosa a cui terrei veramente tanto. Lui dice che posso fare quello che voglio ma questo è da maleducati. Io, un po' per l'alcool, un po' perchè credo che un favore da lui me lo posso anche meritare, un po' perchè penso che la rabbia gli si sarebbe sbollita presto, lo lascio andare via da solo.

Ok, fermiamoci un attimo in questo punto dolente, prima di proseguire. Sono cosciente di aver fatto lo s.t.r.o.n.z.e.t.t.o. Però non chiedevo niente di che. Se ci fosse stato Ivri al posto mio e io al posto suo, io avrei alzato i tacchi felice di sapere il mio amico col ragazzo che gli piace. Di piaceri/favori a Ivri ne ho fatti tanti e lui ne ha fatti tanti a me: in cosa differiva, questa mia richiesta, dagli altri favori? Lo vedremo dopo...

Io sono sempre più immerso in un mare alcolico, ormai chiacchiero con tutti: parlo dell'esame di Anatomia Patologica con BiondazzoDeiMonti, riesco a salutare e fissare AvvocatoSiculo senza arrossire minimamente (anzi, mi sa che stavolta è arrossito lui). OcchiVerdeDollaro, vedendomi un bel po' brillo, non so se per spirito di protezione o per voglia di divertirsi con me, si fa sempre più vicino, dapprima con battutine sul fatto che ho scopazzato con AvvocatoSiculo, poi, data la mia ormai ridotta capacità di tenermi in equilibrio, mi mette un braccio attorno alle spalle e io lo metto attorno alle sue e rimaniamo così a chiacchiere tra di noi o con gli altri tutta la sera. Qualche ragazzino dal viso dolce e dai modi effeminati, studentello all'Accademia di Brera, tenta di portarmelo via ma io lo ripiglio e dal braccio attorno alle spalle passiamo al braccio attorno alla vita.

Poi, ad un certo punto, subisco l'approccio più bizzarro di tutta la mia vita. E no: purtroppo OcchiVerdeDollaro non c'entra. Allora, sono momentaneamente staccato dai fianchi di OcchiVerdeDollaro, il locale sta chiudendo. Siamo alle ultime chiacchiere con l'ultimo gruppettino di irriducibili. Uno di questi camminava vicino a me, tra l'altro era anche molto carino. E mentre camminiamo cosa fa? Mi tocca l'orecchio e me lo sfrigolazza. Non lo so spiegare con precisione: praticamente era un misto tra accarezzarmelo e grattarmelo, con una nota di erotico. Io, pur tra i fumi dell'alcool, ci sono rimasto così: °-°''' Dopodichè, 'sto qui, non è che mi chiede numero di telefono o come mi chiamo (le cose semplisci semplisci, forse, non gli piacciono). No: questo qui, una volta che io sono tornato abbarbicato addosso a OcchiVerdeDollaro, mentre ascoltavo le ultime chiacchiere del gruppetto di irriducibili, questo qui, dicevo, mi guarda e mi sorride. E tutto finisce lì. Cioè: ma che approccio del MENGHIA è?!?!?!? 'na roba totalmente I-NU-TI-LE!!! Mi scarafagni il padiglione auricolare, non sai manco come mi chiamo e mi sorridi mentre io ci provo con un altro?!?!?! Ma che senso c'è?!?!?! Figlio mio, sarai carino e tutto quanto, però tu ti cali pesante eh! Stai perdando la razionalità!!! Ripigliati che ce la puoi fare, io intanto ti chiamo la comunità di recupero!!!

Passa una coppietta di etero: fanno un fischio e dicono "Che fighi, 'sti froci". OcchiVerdeDollaro si altera e vorrebbe dirgliene quattro (e io, a quel punto, me lo sarei sposato: bello, intelligente, simpatico, ricco e pure senza paure!!!) ma io invece gli dico "Ma va', sono i classici etero-curiosi che fanno tanto i maschi e poi alla fine... che li consideri a fare". E quindi ce ne torniamo a casa.
Lui mi riaccompagna per il solito pezzo a casa, continuando a scherzare e farmi il solletico. Arriviamo di fronte alla Banca Popolare Milano, solito punto dell'altra volta. Ci fermiamo un po' a parlare ancora, a ridere, a sfiorarci, finchè ci salutiamo definitivamente. Mi abbraccia e mi dice "Bello, lui" e mi da un bacio.

No, calma: era un bacio sulla guancia. Ma per me è stato un bel passo in avanti. E infatti torno a casa volando a mezz'aria e totalmente sobrio. Magie dell'amore.

Dormo poco: due ore. Non ce la facevo a stare di più a letto (senza lui): era troppa l'emozione.

Il giorno dopo chiamo Ivri: è ancora incazzato. Deluso, più che altro. Dice che gli ho fatto fare la figura del ridicolo. Io gli ho detto che gli ho solo chiesto un favore. Lui mi ha detto che quel favore non me lo voleva fare e che, almeno, spera che io abbia ricevuto qualcosa in cambio perchè nei suoi confronti ho perso molti punti. Beh, sì qualcosina in cambio c'è stata.

Il fatto è che, tanto, anche se l'avessi accompagnato a casa, quella sera, allora sarei stato io ad avercela avuta male con lui, perchè per una stupida ragione di orgoglio (ma poi orgoglio de che? Ma figura del ridicolo de che? Ma chi l'ha visto andare via? Ma de che? Ma dai, per favore...) mi avrebbe impedito di stare col ragazzo che mi piace. In un modo o nell'altro, dovevamo litigare.
Ci salutiamo. Attacchiamo il telefono. Gli mando un messaggio: gli chiedo scusa e gli dico che ho sbagliato io. In fin dei conti è vero: non dovevo fargli un torto dando per scontato che ci sarebbe passato su. Certo, un po' infantile lo è, però neanche io l'avevo avvertito che sarei potuto rimanere più di lui, fuori. E io non posso certo obbligarlo a soprassedere sopra una sua delusione: è meglio chiedere scusa.

Il giorno dopo ancora, sento OcchiVerdeDollaro: sabato, forse, partirà per una settimana di vacanza, quindi volevo salutarlo.
Ha molto da lavorare, quindi mi propone di vederci per cena. Io ho già cenato ma, per lui, la cena me la faccio due volte. Passo nel suo ufficio, mi fa salire. Ci siamo solo noi. Non ho mai fatto sesso nell'ufficio di un avvocato e, infatti, continuo a non averlo fatto (purtroppo). Lui è così carino, quando lavora. Mi dice che ha molto lavoro e che, quindi, non sa se riuscirà a farsi quella settimana di vacanza, forse dovrà accorciarla ("Evvai", penso io, da gran bastardo egoista innamorato). Finisce in dieci minuti quello che deve finire e andiamo a mangiare al ristorante greco. Ha dimenticato il portafogli in ufficio. Gli dico di stare tranquillo ché pago io. E' un po' in imbarazzo ma non vedo perchè. Allora mi dice che mi avrebbe offerto una serata al Borgo. Sì ma io la serata al Borgo la voglio per limonare con te, non per il Borgo in sè: cerca di capirlo, avvocato.
Dopo aver mangiato e sopportato (per lo meno io) le chiacchiere tra lui e il cameriere (a cui io sto sicuramente sul cazzo), andiamo a fare due passi.
Ecco, era un momento che io volevo sfruttare per far qualcosa "di più", per calcare un po' sull'acceleratore. Il problema è che finiamo sull'unico, fottuto, cazzo di argomento in cui, anche con tutta la buona volontà di questo mondo, una volta che lo affronti non puoi più fare qualcosa "di più": GLI EX. E via di risate nel raccontare storie assurde e stralunate o a consolarci se qualcuno ci ha mollato (mollare lui: ma chi è il pazzo?). E via di nuovo a riaccompagnarmi a casa. E sì, di nuovo il solito contatto fisico, le solite battutine però... niente di nuovo, stavolta. E' stato bello, divertente, interessante ma, con un argomento così... i baci ti ritornano in gola!

Il giorno dopo, cioè oggi: decido che vado a prendere il sole al Parco della Vernavola. Mi compro la crema solare. Oggi fa un caldo pazzesco. Mi stendo sul prato, mi spoglio e mi lascio in costume da bagno. Uso la crema solare? Ovviamente no: voglio abbronzarmi presto. E, mentre studiavo le dermatiti, mi rendevo conto che la mia pelle stava per averne una, grazie al sole, diventando color gamberetto. Roba che, con una foglia di lattuga e un po' di salsa rosa, sarei stato un ottimo antipasto.
Mi chiama Ivri: parliamo allegramente come se niente fosse. Gli chiedo se siamo ancora amici e mi ha perdonato. Dice che non ha dimenticato ma che certo che siamo ancora amici.
In realtà mi ha anche perdonato perchè io amo quella puttanella di Ivri e lui lo sa :D

E così tutto è ancora in gioco: la mia amicizia, i miei trasporti sentimentali... tutto da giocare.

Sfortunati al gioco, fortunati in amore: in questo caso, però, mi sembra che le due cose siano la stessa.

Baci.

lunedì 29 giugno 2009

My life is a Teen Movie (with a very weird protagonist)


Scena I di ogni Teen Movie che si rispetti: Intro che sembra banale ma non lo è

Afa. Fuori c'è un caldo soffocante, il cielo è uggioso e torbido ma preannuncia di aprirsi in un immenso azzurro. Il protagonista (che sono io! Ciao, ragazzi!) sta gozzovigliando in pantaloncini e magliettina casalinghi invece di studiare, svaccato sul divano in compagnia di un libro che non tratta niente di inerente al suo esame.
Oggi ha dei programmi tutt'altro che studenteschi, come si può bene immaginare: infatti aspetta la chiamata della co-star della Sit Com (OcchiVerdeDollaro. Non lo conoscete?!?!? Come potete non conoscerlo?!?!? E' un attore così bello!!!) per andare insieme in piscina, insieme a un altro suo amico che chiameremo DormiSvegliaProfessionale (il quale, come qualcuno dotato di humor potrebbe avere intuìto, è un Anestesista&Rianimatore). Si accinge a uscire per comprare l'occorrente per la piscina, cioè TUTTO, considerato che gli manca costume da bagno, telo mare e ciabattine da piscina. Allora esce e chiama l'892424 per farsi dire quale centro commerciale a Pavia faccia il turno quella Domenica mattina. La risposta fu "Nessuno". Il pensiero della nostra star è stato "Oh-porca-vacca-immacolata-questaèlavoltabuonachefacciolafiguradell'idiota!!!" Si precipita a casa. Si ingegna. Decide di usare, al posto del telo mare, un enorme asciugamano giallino paglierino (anche se non ci sono disegnati sopra secchielli e stelle marine, può funzionare benissimo); per il costume da bagno, si accontenterà dell'ottimo acquisto di un paio di bermuda che finora ha usato solo come bermuda per uscire in città ma che, effettivamente, in origine erano un costume da bagno di quelli usati dagli skater (non so se avete presente... quelli che praticamente ti arrivano al ginocchio) quando... colpo di genio: apre un cassetto nascosto ed ecco che spuntano fuori non uno, non due ma ben TRE costumi da bagno ben più acconci all'uopo. Se li prova tutti, guardando quale gli valorizza meglio il culo (perchè il nostro protagonista, è un RIDICOLO vanesio). Uhm... quello azzurro puffo non va: troppo aderente, grida "sesso matto" ad alta voce, rischierebbe di sembrare una lurida fetida zoccola; quello nero a fiori blu scuri è bellissimo ma il velcro sul davanti gli irrita il pacco e non vorrebbe sembrare un maniaco sessuale, costretto come sarebbe a ravanarsi sempre lì per metterselo a posto; quello arancione a fiori blu e bianchi, invece, è semplicemente perfetto: risaltava perfettamente la sua schiena con le sue fossettine "poggia-pollici" appena sopra il sedere e, ovviamente il sedere frutto di tanti sforzi da parte di madre natura. E, ovviamente, era morbido, evitando ogni rischio di dermatite peniena (argh!). Mancano le ciabattine: vabbè, per quelle... la classica scusa del "Uuuuuuuuuuuh che sbadaaaaaaaaato le ho dimenticate a casaaaaaaaaaaa!!!" appena arrivati in piscina... tanto stava andando in piscina, mica a fare una scampagnata, no? Potrà camminare scalzo, no?

Scena II di ogni Teen Movie che si rispetti: Il cambio di programma con figura demmerda annessa

Arriva un sms di OcchiVerdeDollaro. Dice che il tempo non gli ispira e preferisce fare una passeggiata in centro con me e DormiSvegliaProfessionale. Quindi i miei sforzi (sì, mi son rotto gli zebedei di parlare di me in terza persona: fa troppo Facebook... " Oggi EnRy pensa che"... cioè dai: ma vaccagare) erano tutti perfettamente, giuoiosamente, accuratamente inutili... e ora sì che mi sentivo idiota, dopo l'infarto che mi sono preso prima.
E vabbè. Comunque. Attendo trepidante l'ora del pomeriggio per cui è fissato l'appuntamento. Arriva l'ora dell'appuntamento e ci vado (non fa una grinza, oh). E via di vasche in centro e chiacchiere e risate e battutine sui corridori sportivoni in riva al Ticino. OcchiVerdeDollaro propone di fare l'happy hour in un posto ma io, alle 8 e mezzo, devo andare in pizzeria con PupoBiondo, CeLeHoTutteIo e ChirurgoPazzo mentre DormiSvegliaProfessionale non c'ha voglia. Allora il tutto si risolve con un bel "Ok, niente happy hour, casomai ci facciamo una passeggiatina serale dopo cena tutti assieme appassionatamente" e lì, ovviamente, ci sto. Si fa tardi. Devo andare. DormiSvegliaProfessionale viene riaccompagnato a casa da noi e, dopodichè, io saluto anche OcchiVerdeDollaro e mi accingo ad andare verso casa quando... "Aspetta, ti riaccompagno io in auto"

Io: Ma guarda che non c'è bisogno che ti disturbi...
OcchiVerdeDollaro: Ma no, ma che disturbo...
Io: Ma davvero...
OVD: Vabbè allora vattene a piedi.
Io: No, vabbè accetto, a malincuore eh? E' proprio un favore che ti faccio, quello di accettare il passaggio... ^^
OVD: Ehehhehe!!!

Continuaimo ad camminare e...oh, chi si imbatte nel nostro cammino. AvvocatoSiculo con la sua combriccola gaya.

OVD: Ti dispiace se gli chiedo una consulenza volante per una mia causa?
IoRossoDiImbarazzo: Ma certo, figurati.
OVD: Sei bordeaux... ti prometto che faccio presto [le ultime parole famose, n.d.EnRy]. Era proprio amore eh? :D
IoRossoDiImbarazzo: Ma vaaaaaaaaaaaaaaaa'!!!

E insomma, OcchiVerdeDollaro si avvicina, saluta... all'inizio pensavo che AvvocatoSiculo non mi avesse salutato perchè si sentiva in imbarazzo anche lui. Cioè, proprio non mi caga eh. Poi, dopo due minuti di chiacchiere con OcchiVerdeDollaro, mi nota e...

AvvocatoSiculo: Ciao, piacere, sono AvvocatoSiculo... [tendendomi la mano]
IoMimante: °.°'''
IoPensante: Ma che cazzo fa?!?!? Ma non si ricorda più che ha avuto un orgasmo nel mio letto, 'sto minchione?!?!?
IoParlante: Sì, ciao, ma guarda che...
AvvocatoSiculo: Ah, ma noi ci conosciamo già!
IoParlante: Eh, direi!
AvvocatoSiculo: Ah, è che ora sei molto più abbronzato rispetto a prima e quindi non ti avevo riconosciuto!
IoMimante: O_o'''
IoPensante: Guarda che non sono un Michael Jackson all'incontrario che prima son latte e poi divento cacao! I miei connotati sono ancora gli stessi!!!
IoParlante: Beh, guarda, al mare non ci sono ancora andato quest anno... -.-'''

Cioè: è stata la cosa più imbarazzante che mi sia mai capitata in tutta la vita mia! E vorrei sapere perchè deve essere imbarazzante per me, considerato che lo "smemorato" è lui! Vabbè vabbè, ho evitato di dare sfogo alla mia verve caustica giusto perchè a letto è stato bravo! Dopo due ore di chiacchiere giuridiche con OcchiVerdeDollaro, ce ne andiamo e quest ultimo sdrammatizza con me, ridendoci su, per la storia di 'sto rincoglionito di suo collega... ma che dolce! *_*

Andiamo a prendere la sua macchina. La sua seconda macchina. Una spider grigio metallizzato della MG. Cioè. Un'auto che io pensavo esistesse solo nei film americani anni '70-'80. Io: basito quando l'ho vista. Tanto più quando il proprietario ha anche una BMW. Cioè. Mi sono ritrovato con un uomo bellissimo a fianco e sopra una 2 posti decapottabile bellissima. E mentre il vento mi passava attraverso, pensavo... e mi sono intristito.

Scena III di ogni Teen Movie che si rispetti: Il malinconico monologo interiore nel momento in cui tutti sarebbero felici (ma non il nostro protagonista) con annesso messaggio di speranza finale

Io come posso pretendere di stare con uno così? Avanti, guardiamo in faccia la realtà. Solo perchè mi tratta umanamente non vuol dire che io possa piacergli. Insomma, io cosa ho da offrire: NIENTE. E' questa la verità. Sono uno studentello di medicina, sfigato e impelagato tra esami e insicurezze personali, mi sento un figo quando posso cenare una volta al mese al sushi-bar o quando compro un paio di pantaloni di marca una volta al secolo. Lui è un avvocato, socio di un grosso studio legale, due macchine da favola, casa in centro, bei vestiti come se piovesse, vita sociale alle stelle. Lui è bello da morire, io a malapena passabile. Sì, siamo entrambi intelligenti ma... come posso, io, pretendere di stare con lui, pretendere una chance? Cosa può trovare in me, lui? Potrebbe avere diecimila volta meglio, HA AVUTO diecimila volta meglio. Io, cosa potrei mai essere? A volta mi pento di averlo conosciuto... si vive molto più facilmente senza di queste complicazioni. Niente sentimenti reali, è vero, ma anche niente dolorose rese alla realtà dei fatti. L'unica cosa che non mi fa abbandonare tutto è che i fatti, la realtà... li so cambiare (e non è la prima volta che lo faccio). Io non rimarrò uno studentello a vita (oddio se non mi metto a studiare neanche oggi, ho buone probabilità!) e avrò anche io un dannato introito di contanti. E poi ricordiamoci che lui non è superficiale e di soldi e annessi se ne frega altamente e, per fortuna, è attratto dalle persone con il cervello (e io, modestamente, ne ho da vendere). E poi, quello che succede nelle altre scene, sinceramente, fa ben sperare... ma a questo punto della storia, io, non potevo ancora saperlo (come sono all'avanguardia! Rompo la naturale cronologia della storia! Datemi un Nobel!!! Grazia Deledda, leggi e impara!!!).

Scena IV di ogni Teen Movie che si rispetti: Il protagonista non è col suo amato e non fa altro che pensarlo pensarlo pensarlo...

Arriviamo di fronte a casa mia. Scendo dall'auto. Ultime battutine "Mi raccomando, non abbronzarti troppo sennò non ti riconosco stasera, eh?". A presto.

Dopo una mezz'ora, squillo al cellulare da parte di PupoBiondo. Scendo e salgo in macchina con lui, ChirurgoPazzo e CeLeHoTutteIo. Andiamo in una pizzeria fuori Pavia, in uno dei classici paesini del Pavese dove i rapinatori di ville ci sguazzano come orche assassine nella vasca delle otarie, considerato che la casa più cessa ha tre piani e una piscina soltanto. Ovviamente, anche la pizzeria è roba di lusso. Oggi, tra auto e pizza, giornata del lusso, caspita. Io e i miei amici ci sediamo all'aperto, in una specie di parco con piscinette attira-zanzare le quali ci mangiano vivi. Noi eravano l'unico tavolo sfigato che non aveva la candela alla citronella. Questo ci porta alla decisione di mangiare in fretta e andarcene subito. Ottimo!!! Così rivedrò presto OcchiVerdeDollaro. Ordino una buonissima pizza alla panna, gamberetti e porcini ma, per far presto, ne mangio solo metà e fingo di essere pieno come sono piene di silicone le tette dell'Anna Falchi. Ci alziamo e qualcuno ha la malaugurata idea di fare due passi nel paese. Ora. Non stiamo a Roma eh? Stiamo a Borgarello. Cosa cavolo andiamo a fare due passi a Borgarello? Ah ecco, c'è la vecchia casa di Diego Della Palma. Vabbè andiamoci in pellegrinaggio, allora... che ti devo dire. Bella, però eh: sembra la reggia di Barbie ArrampicatriceSociale. Un misto tra la residenza estiva della Principessa Sissi e una torta nuziale. E ora sbrighiamoci ad andare in auto e tornare a Pavia. Arriviamo di fronte a casa mia e ChirurgoPazzo attacca un bottone pazzesco su come lo sfruttino in quel laboratorio sperimentale dove si devono sventrare e ricucire ratti. Insomma, l'apoteosi del vittimismo, roba che già ho sentito mille volte. E quindi non ci sto, fingo di avere un sacco di sonno (alle dieci di sera: sei credibile) e fuggo. Chiamo OcchiVerdeDollaro, gli chiedo dove sono: "Ok, vi raggiungo".

Scena V di ogni Teen Movie che si rispetti: Il litigio col migliore amico

Mentre vado, telefono a Ivri. Ciao come stai che hai fatto bla bla bla ma sai che i tuoi appunti ormai stanno facendo il giro di tutta la facoltà ormai sei famoso bla bla bla.

Io: Ora mi vedo con OcchiVerdeDollaro.
Ivri: Oh che bello... quanto è carino... mi piace proprio...
Io: Ascolta, lo sai benissimo che piace molto anche a me, quindi la smetti di provarci anche tu, per favore?
Ivri: ...eh?
Io: Ti sembra una cosa bella, provarci quando anche un tuo amico ci sta provando?
Ivri: Ma se io neanche lo conosco! Non ho neppure il numero di telefono! Come faccio a provarci?
Io: Sì ma intanto continui sempre a sperarci!!!
Ivri: Ma scusa, io non faccio mai niente se non lavorare, tu mi chiami e mi sbatti in faccia la tua vita magnifica fatta di uomini e uscite serali... e non posso dire niente su quello che mi racconti?!?!?
Io: Ascolta, è l'ultima volta che te lo ripeto! Io non ti sbatto in faccia proprio nulla! Quando ti chiamo, lo faccio perchè mi fa piacere sentirti e non perchè voglio sbatterti in faccia la mia vita (che, tra l'altro, è tutt'altro che favolosa) o farti invidia o queste grandissime cazzate qui!!!
Ivri: Sì, ma lo so questo! Ma ho solo detto che è molto carino!!! Io non lo conosco, poi! Lo conosci tu! Non capisco perchè ti scaldi!
Io: Mi scaldo perchè tu tenti sempre di buttare l'esca per lui e questo non è giusto! Mioddio, Ivri, lui è capitato A ME, possibile che non lo capisci?!?!? Te l'ho fatto conoscere perchè mi fa piacere che una persona come te, mia amica, possa conoscerlo ma non certo per portarmelo via!
Ivri: Sì ma che male ho fatto, io?!?!?!? Io-non-ho-fatto-niente!!!
Io: Vabbè allora diciamo che non hai fatto niente di male ma che, se evitassi di farlo comunque, mi fai un gran favore. Ok, ora?
Ivri: Sì, ciao.
Io: Ciao.
[Click]

E mi pento subito delle stupidate che gli ho vomitato addosso.

Li raggiungo in centro. Mi sento un pezzente perchè sono vestito come questo pomeriggio. Beh, eccolo lì: anche lui vestito come questo pomeriggio. E pure DormiSvegliaProfessionale. Un trio di pezzenti, insomma: non mi sento solo :) E c'è pure il ragazzo di DormiSvegliaProfessionale (che non ho capito che cazzo fa nella vita quindi niente soprannome, per lui: tiè, in punizione). Ci facciamo ancora delle vasche in centro. Risate, chiacchiere, etc etc. Scortiamo i due fidanzatini a casa loro e dopo io e il mio uomo ideale andiamo verso casa sua. Lui mi dice "Ho sete: vuoi salire che ti offro qualcosa?" Indovinate la mia risposta: esatto, ho detto di sì.

Scena VI di ogni Teen Movie che si rispetti: Il tanto desiderato "finalmente soli"

Salgo da lui, ho bevuto un bicchier d'acqua e abbiamo continuato a parlare parlare parlare fino a tardi, io lo guardavo e mi rendevo conto di quanto quegli occhi siano incredibili e, contro ogni mia aspettativa, riuscivo a fissarli e, nel contempo, spiccicare delle frasi di senso compiuto e anche che avessero una certa attinenza col discorso in atto. A un certo punto si toglie gli occhiali e si stropiccia gli occhi: l'ho già visto farlo ed è una cosa che mi fa impazzire. Mi fa "pat-pat" con la mano sul capoccino e in quel momento mi si squaglia il cervello: la materia e il tempo si fondono in un'unica entità color rosa; io risalgo verso la superficie luminosa da un profondo abisso blu abitato da bellissimi pesciolini festosi che continuano a festeggiarmi fino a che non arrivo nell'aria; arrivato nell'aria continuo a risalire, verso le nuvole più bianche che ci siano e stormi di gabbiani mi accompagnano svolazzanti leggiadri; oltrepasso l'atmosfera, arrivo nello spazio, il mondo è un piccolo puntino blu e verde, c'è un silenzio totale, niente più conta oramai, non respiro ma non mi serve più neanche l'aria, le stelle sono fuochi d'artificio che proiettano il suo nome addosso a me e, a un certo punto, una voce. La sua voce. Che mi dice "Faccio un pezzo di strada con te, ok?"

Io: No, ma dai, scherzi? Già mi hai accompagnato in auto questo pomeriggio, non vorrei proprio approfittare!
OcchiVerdeDollaro: Ma no, a me fa piacere! Dai, ti accompagno fino al Castello.
Io: Ok, ma non sei obbligato eh!
OVD: Ma figurati, è tutto ok!

E, mentre andiamo, continuiamo a parlare, parlare, parlare; parliamo di come sia difficile dare una buona impressione di sè fin da subito, di quanto sia difficile capirsi senza malintesi; mi dice che DormiSvegliaProfessionale gli ha detto che sono molto simpatico mentre, invece, pensa il contrario di Ivri; parliamo di quanto era bello essere adolescenti liceali ma che, tutto sommato anche la vita adulta ha i suoi sicuri vantaggi. E' bello parlare con lui.

Arriviamo al Castello. Lui non si ferma. Oltrepassiamo il Castello. Continua a parlarmi e a camminare con me verso casa. Ecco, di fronte a un luogo che ormai per me è un santuario (la Banca Popolare Milano, quella con lo slogan "Dire.Fare. Popolare.", in via Riviera 35: andateci e troverete ancora la mia adrenalina che balla lì davanti), si ferma e mi saluta mettendomi la mano tra capo e collo: "Ciao bello". Sorride. Ride. Un saluto così bello e dolce. Insomma, non saluti in quel modo uno a cui non tieni per niente. Ha toccato una delle zone socialmente non toccabili per un estraneo.
Eh sì, forse sono cotto.
Avrei voluto pure il fatidico bacio. Ma non c'è stato e io non voglio forzare niente. So che sto aspettando molto ma, del resto, è proprio quello che cercavo da una storia con la S maiuscola: rispetto dei tempi, anche di quelli lunghi. E' più difficile, lo so; è più lacerante, so anche questo. Ma se tutto finisce bene, sarà molto molto molto meglio di qualsiasi sciocca notte di sesso.
Vado a casa. Cammino a mezz'aria. Tutte queste emozioni non mi faranno male? La risposta è: assolutamente no.

Scena VII di ogni Teen Movie che si rispetti: Epilogo con lieto fine

Ho dormito pochissimo. Non so perchè. O forse lo so ma non mi sembra ancora vero e non voglio pensarci per non avere false aspettative, per non rompere l'incantesimo fragilissimo che mi circonda. Mi sveglio alle 5:30. C'è ancora qualcosa che mi fa star male.
Prendo il telefono. Zerotreottodue etc etc etc.

[Tu tuuuu. Tu tuuuu.]
Ivri: Pronto...
Io: Ciao Ivri, sono EnRy. Ascolta, volevo chiederti scusa per ieri, sono stato un grandissimo idiota...
Ivri: E me lo devi dire a quest'ora del mattino? Yawn...
Io: Lo so, scusa l'ora ma mi sento veramente un idiota... un... un... un bambino, guarda! Ho detto delle cose veramente infantili!!!
Ivri: Beh, effettivamente un po' sì...
Io: No, non un po'... del tutto! Insomma, OcchiVerdeDollaro non è mica il mio ragazzo e tu hai tutto il diritto di nominarlo finchè vuoi!
Ivri: Ah, grazie...
Io: E anche di pensarlo finchè vuoi!
Ivri: Oh, per quello non c'è problema, già lo faccio...
Io: Sporcaccione :) Comunque... questo è quello che ti volevo dire... scusami ancora, davvero. E poi non ho mai pensato davvero che tu possa fare lo stupido con qualcuno che piace anche a me e che ho adocchiato prima io...
Ivri: Ok, dai... beh, buongiorno allora :)
Io: Buongiorno a te.
[Click]

Chiedere scusa non mi è mai piaciuto così tanto come in quel momento.
Perchè, se non ci rimane un amico, cosa ci rimane veramente? Un banalissimo Teen Movie.


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THE END
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sabato 27 giugno 2009

Remarks about Walt Disney, night parties and a so pretty green-eyed lawyer (kiss me kiss me kiss me, your love's like poison)


Allora, è successo così.
Oggi ho iniziato a studiare chirurgia plastica. Sì, per carità, bella eh, è interessante, solo che dopo 5 ore a studiare il modo in cui si riparano le ferite e si fanno innesti di cute ti cala anche un po' la palpebra. Quindi dici la fatidica frase "Ma sì, mi sdraio un attimo sul letto e... riposo gli occhi" e ti svegli letteralmente cotto dopo 2 ore di sonno. Ovviamente ho dormito in camera mia ma, non tanto ovviamente, ho lasciato in camera mia lo stendino con due quintali di panni bagnati stesi. Umidità al 200%. Risultato: mi sveglio che sono fradicio. Mi squilla il telefonino. E' OcchiVerdeDollaro. La saliva mi cola copiosa. Rispondo e mi dice "Ciaaaaaaaaaaaaao sono sotto casa tua, tra dieci minuti posso venire a farti un salutino?" e io gli rispondo "Ma ceeeeeeeeerto vienimi a fare il salutino e io ti faccio un pomp... ti offro un gelatino!!!".
Ok, panico: io sono appena sveglio, in boxer, fradiscio fradiscio, aspetto ancora più orribile di quello che ho al naturale. Ho dieci minuti per rendermi presentabile. Faccio un restauro ultraveloce, doccia istantanea, mi metto una maglietta da collaboratrice domestica bulgara e un paio di pantaloni della tuta e metto il libro di chirurgia plastica aperto, sul tavolino, ad una pagina con foto truculente (così: per far vedere che studio cose fiche).
Squilla il telefono un'altra volta: è PupoBiondo. Mi dice "Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaao vengo a prenderti tra un'oretta e un quarto per andare al compleanno di Baresa. Non te ne sei dimenticato, vero?" e io, falso mentitore bugiardo spergiuro maledetto, rispondo "Chi? IO?!?!?!? ma che, SCHERZIAMO?!?!? Sono praticamente già là!!! A dopo!!!". Merda, c'ho pochissimo tempo per stare con OcchiVerdeDollaro!
Suona il citofono: apro. E dalle scale spunta il mio bell'avvocato in giacca e cravatta. Io aDDoro l'uomo in giacca e cravatta. Mi sguinzaglia tutte le fantasie erotiche del mondo. Il problema è uno solo: lui è in giacca e cravatta, io in tuta da ginnastica. Che figura demmmmmerda mondiale. Beh dai, almeno non puzzo e non sono più sudato.
Comunque parliamo di quello che ha fatto, che non ha fatto, parliamo di uomini (Oh! Ma guarda! Conosce AvvocatoSiculo! Chissà se sa che ci sono stato a letto! No, non lo sa, del resto perchè dovrebbe saperlo? Oh ma guarda, ha avuto una storia con un uomo sposato che gli ha nascosto questo piccolo particolare della sua vita! Un classico! Oh ma guarda, lui impazzisce per i ragazzi con gli occhi azzurri e i capelli castano chiaro! Proprio io eh, considerato che ho gli occhi marrone scuro e i capelli castano scuro! Ah ecco, ora mi rincuoro perchè mi dice che l'aspetto per lui è secondario! Beh sì anche per me, circa, quasi, grossomodo, un po'. No dai, in realtà è secondario anche per me), e continua a parlare parlare parlare.
Detto tra noi: ma quanto cazzo parla? O_o volevo dire anche io delle cose!!!
Però ora gli squilla il telefonino. E mentre parla lo osservo.

OcchiVerdeDollaro: Ciao! Come è andata in tribunale? E il giudice cosa ha deciso?
IoPensante: Mmmm, ma quanto mi arrapa quando dice "giudice"???
OCV: Ascolta facciamo così: con l'articolo 309...
IP: Mmmmmm se dice "articolo 309" ancora una volta, temo che dovrò toccargli l'entrocoscia rivestito di pantaloni gessati!!!
OCV: ...articolo 309...
IP: Eh no, bello mio! Guarda che lo faccio davvero eh? Finiscila!!!
OCV: Ma la parcella che ci deve pagare di quanto è? Ventimila euro?
IP: Alla faccia di 'sta minchia!!! Ora capisco come fai a permetterti l'appartamento in centro e due auto!!!
OCV: Vabbè, comunque tu non ti preoccupare che a queste cose ci penso io... stai tranquillo... ah, ma il tuo ragazzo come sta?
IP: Pure 'sto qui è gay??? Ma, a Pavia, esisteranno medici o avvocati etero?
OCV: Mah, non so, questa estate mi hanno proposto di andare a Mikonos...
IP: Beh magari uno o due...
OCV: No, alla fine domenica non ho fatto niente, e tu?
IP: ...o forse sono gli amici etero di Povia e quindi sono etero solo di nome.
OCV:Ah ascolta...
IP: No, mioddio!!! Ma ha delle ciglia lunghissime!!! Una cornice perfetta per i suoi occhioni splendidi!!!
OCV: E non dimenticare che...
IP: Sì, cazzo, però sono proprio lunghe eh... ma non è che ha una tricomegalia? Secondo me, a questo, gli vengono delle cheratiti che levati...
OCV: Sì comunque, col rinvio a giudizio...
IP: No, dai, "rinvio a giudizio" lo dice in maniera troppo sexy! Vuole provocarmi! Oddio e ora cosa fa? Si toglie gli occhiali e si mette in bocca una stanghetta con aria pensierosa?!?!?!? Eh no eh! Questo è rendermi incapace di intendere e di volere!!! E' meglio che mi alzi e mi calmi, ora vado a prepararmi per il compleanno!

Mi alzo, vado in bagno, NON MI MASTURBO (SIA BEN CHIARO), mi vesto da ragazzino 20enne sgarzullino e con una nota di tamarro e torno da lui. Sta per finire di parlare. Ci mettiamo ancora a fare due chiacchiere. Mi invita per due passi domani o per andare in piscina domenica. Per la piscina ho rifiutato perchè mi porta via tempo allo studio (perchè non inventano le lezioni in pillole da inghiottire una volta al giorno?) ma me ne sono pentito: domani gli mando un messaggio e gli dico che anche per la piscina mi va bene, così potrò sfoggiargli il mio fisico scolpito e senza un filo di grasso. Sì, oddio, non che il mio fisico sia roba da girarsi per strada, però dai. Ci lasciamo. No, non lasciarmi. Sì, ci lasciamo proprio per rivederci domani o domenica.
Arrivate presto, dolci giorni futuri! E siate gentili: fatemelo baciare, brutti stronzi.

PupoBiondo mi aveva fatto uno squillo ma non l'ho sentito. Con OcchiVerdeDollaro di mezzo, non sento e non vedo altro. Mi metto le scarpe e scendo. Arriviamo a casa di Baresa. Ha invitato un bel po' di gente, alcuni mai visti (suoi amici della Puglia o israeliani, tutti chiassosissimi), gli altri erano Cuneesa, Viterbesa, Savonesa, Agrigentesa e Gerusalemmico i quali, benchè non pugliesi, erano chiassosissimi anche loro. Mollo PupoBiondo quasi subito visto che viene accalappiato da un israeliano fortemente odorante di ascella sudata e amante di discorsi complicati (sono un vero bastardo ma non potevo reggere quell'odore nè quei discorsi). Gerusalemmico, come al solito, mi sfotte perchè sono gay ma non è un problema: lo fa senza cattiveria e mi fa morire dal ridere tutte le volte che mi imita. Decido di disinibirmi e mi bevo ben 2 due 2 (e ripeto due) bicchieri di birra chiara.
Arriva il momento delle foto di gruppo: Viterbesa (che è ubriaca, ovviamente, dall'inizio della festa) e io ci mettiamo a fare i cretini.

Io: Viterbesa.
Viterbesa: Eh.
Io: Facciamo delle facce da cazzo?
Viterbesa: Sììììììì daiiiiiiiii!!!
Io: Dai allora facciamo una faccia del tipo... del tipo Pollon in "Sembra talco ma non è serve a darti l'allegria"!
[FLASH!]
Viterbesa: EnRy.
Io: Eh.
Viterbesa: Facciamo una faccia stupìta?
Io: Ma stupìta come?
Viterbesa: Cioè?
Io: Che abbiamo visto?
Viterbesa: Uhm... abbiamo visto... uno scambio di coppia!
Io: Sììììììì daiiiiiiiii!!!
[FLASH!]

E poi la serata è continuata in un specie di rave party, all'aperto, appena fuori Pavia. Ma non per me. Non ne avevo voglia e sono tornato a casa. Martellato da un pensiero fisso: se vado in piscina domenica, mi devo comprare un costume da bagno domani!!!
E pure da un altro pensiero fisso: baciarlo.

Bene, ora volevo concludere un discorso iniziato col post precedente. Parlando di quanto sia cretina Cenerentola, mi sono reso conto di quanto spesso e volentieri la Disney dia dei modelli alquanto insoliti, ai bimbi. Io adoro la Disney eh, sono uno di quelli che a 24 anni legge ancora Topolino però, insomma, impossibile non notare che:
Zio Paperone: è frocio! Voglio dire, mai una papera attorno a lui e vive solo con... Battista. E io che devo pensare?
Brigitta: soffre di quello che si chiama "delirio erotomanico", cioè lei è convinta che Paperone la ami ma si sbaglia assai di grosso. Si cura con le benzodiazepine. Dategliele perchè mi dà ai nervi.
Paperino & Paperina: hanno lo stesso zio, la stessa nonna. Sono cugini. Scopano. Roba incestuosa. Vabbè dai, evviva il tripudio delle malattie a trasmissione autosomica recessiva!!!
Qui, Quo & Qua: ma possibile che nessuno li porti da uno specialista?!?!? Questi esistono dagli anni '50 e sono ancora alti un metro e un tappo e vanno ancora in prima media?!?!?! Cioè dai... un bell'endocrinologo, no eh?
Nonna Papera: più che "Nonna Papera", la definirei "Porca Papera", considerando che il suo "aiutante" Ciccio ha 40 anni di meno e se la deve trombare tutta la notte, tanto che di giorno c'ha sempre sonno!
Pippo: è drogato forte. Pippo si pippa la coca. E' evidente, altrimenti come fa a essere così rincoglionito ed emaciato? Mandatelo in comunità.
Topolino: ma che cazzo di lavoro fa, questo? Villa in città, bella macchina, collabora con la giustizia ma da loro non prende una lira nonostante salvi il culo tutte le volte a quell'imbecille di Basettoni... ma è un ereditiero? Oppure spaccia la droga che poi arriva alle narici di Pippo?
Minnie: idem come Topolino. Secondo me fa la squillo di lusso. Si tromba Basettoni (ecco perchè non riesce a risolvere i casi: c'ha in mente solo la pelosina di Minnie).

E vabbè, diciamo solo che tra feste di compleanno, fumetti di inclinazioni particolari e visite inaspettate ma gradite... io voglio solo capire se faccio una stupidaggine o no a stargli dietro in questo modo.

Baci.

giovedì 25 giugno 2009

Dreaming of Cinderella


Sessione di shopping poco fruttuosa. Però la settimana della moda a Milano ha portato tanta di quella bella gente che posso pure evitare di lamentarmi.

Sono andato a fare il biglietto per il treno ma la macchinetta non mi ha dato il resto. 'Ncù.

Il treno è partito con un ritardo mostruoso. 'Ncù due volte.

Tornato a casa a mezzanotte, mi metto subito a dormire ma prima noto che su msn mi aveva contattato OcchiVerdeDollaro. Sbavo. Me ne felicito. Festeggio ballando sulle note di Mama Mia. Apro la finestra, respiro a pieni polmoni l'aria fresca e vedo tutto verde come i suoi occhi (sono romantico? No, è che abito a fianco a un parco! Grazie al cazzo che vedo tutto verde!).

Ho dormito 3 ore, stanotte: due Cuba Libre di fila mi mettono eccessivamente in "up".

Dato che non avevo più sonno, ho controllato la scadenza dei miei preservativi (e chi si immaginava che potessero scadere! No, per fortuna che certe persone ti aprono davvero gli occhi! Metti che lo facevo con un preservativo scaduto: si sarebbe sentita la puzza di lattice andato a male! Bella figura demmerda! Grazie, Ady), ho fatto palestra fino alle 6 del mattino (perchè ci tengo a essere bello bellissimo bello che sono anche nel cuore della notte) e poi ho ripreso a dormire per due orette. Ma mi arriva un messaggio di OcchiVerdeDollaro, al cellulare. Mi dice "PERCHE' UN GIORNO NON VIENI A STUDIARE QUI DA ME???". No, cioè, cosa devo pensare con un messaggio così? "Vieni a studiare"??? E' ovvio che quello "studiare" sta per "farti stuprare", non ci piove... Ma ben venga! Ovviamente, a quel punto, mi bagno dalla giuoia. E mi sveglio. L'sms velatamente trombereccio era parte integrante della cosiddetta fase REM del sonno, in cui avviene pure la produzione dei sogni. Fase molto interessante, considerata la sua somiglianza elettroencefalografica con la fase 1 del sonno, il cosiddetto "sonno leggero". Ma a me, in quel momento, chissà per che, chissà per come, non me ne fregava una cippa lippa di quanto fosse interessante e ora 'sta fase REM mi sta sugli zebedei.

I sogni son desideri? Lo diceva sempre anche Cenerentola. Però quella era un po' sfigata. Diciamocelo: era una sfigata incapace di mettere al loro posto quelle cesse delle sue sorelle (o per lo meno di scappare di casa... che fa pure molto "C'ho le palle, io") e per una botta di culo pazzesca un principe si è innamorato di lei. E a mezzanotte, 'sta cretina, che fa??? Va via. No, analizziamo i protagonisti di questo momento catartico. Allora:
  1. Innanzitutto la fata Smemorina. Lei è proprio una stronza. Cioè... i tuoi incantesimi durano fino a mezzanotte?!?!?! Ma Cenerentola è una sfigata già di suo!!! Perchè le devi complicare la vita con incantesimi altrettanto sfigati?!?!? Perchè?!?!? E poi, se i tuoi incantesimi hanno la data di scadenza come i preservativi, mi spieghi dove hai preso la licenza di maga?!?! Su Ebay?!?! Da Puntoshop?!?!? Al Cepu con Alessandro Del Piero come compagno di banco?!?!? Te l'ha falsificata Maga Magò?!?! Era un diploma che ti danno in omaggio per l'acquisto di un materasso Eminflex sponsorizzato da Mastrota?!?!? Vabbè, io: basito. A 'sto punto rimani a casa e studia un altro po', poi vai a trasformare tutte le zucche che vuoi in carrozze e non regali false speranze. Comunque, fata, se mi compro un criceto me lo trasformi in gnoccolone da spupazzare? Anche fino a mezzanotte va bene!

  2. Cenerentola è una cretina... te ne vai?!?!? Ma che te ne frega se i tuoi vestiti si trasformano in stracci e la carrozza in zucca e il cocchiere e i cavalli in topastri di fogna?!?! Insomma, parliamoci chiaro: stai uscendo con un principe ergo qualunque sia il modello di carrozza che quella deficiente di Smemorina ti ha fornito, lui ne ha una meglio della tua, quindi se ne frega altamente della tua carrozza (la tua c'ha il condizionatore? La sua c'ha direttamente il pinguino DeLonghi. La tua c'ha il frigo bar? La sua c'ha la piramide di Ferrero Rocher che escono a sorpresa da un cassettino segreto tutto rivestito di diamanti. La tua c'ha il navigatore? La sua c'ha l'astronauta. La tua c'ha il lettore di Dvd? La sua c'ha Steven Spielberg che lavora a una nuova sceneggiatura. La tua c'ha i cavalli bianchi? La sua c'ha Varenne clonato sette volte. La tua ha il cocchiere simpatico e capace di intrattenere una brillante conversazione? La sua ce l'ha laureato alla Bocconi con 110 e lode, poliglotta ed ex direttore della Banca d'Italia) e, per quanto riguarda i vestiti che si trasformano in stracci... ma c'è pure bisogno di dirlo??? Quella, a mezzanotte, doveva essere già nuda nel letto di lui a fingere l'orgasmo!!! Altro che vestiti!!!

In realtà i sogni son un po' stronzi perchè, se non li realizzi, ti devi svegliare. Ecco, per il momento io mi sto svegliando. Vabbè vabbè però mi ha mandato il messaggio su msn, quello era reale e magari mi voleva dire proprio una cosa simile a quella del sogno. Crediamoci. Anzi, magari lui ha poteri telepatici e mi ha inviato lui stesso quel sogno per potermi dire cosa non è riuscito a dirmi in msn. Crediamoci.

Sarebbe tutto così facile, vivere in un sogno... sì, ma sai che palle. Sai che c'è? Cenerentola, 'ncù tre volte, a te e pure a Smemorina.

Baci.

martedì 23 giugno 2009

Lovely blindness


Mentre mi provavo qualcosina in un negozio in centro.
E mi rendo conto che la commessa ci prova con me. Non ero neanche particolarmente carino anzi, ero un po' sfatto, quel giorno (probabilmente era sensibile al fascino dello sfattone). Ma lei, una normalissima ragazza sui 25 anni, attacca un bottone interminabile con me e io, che ero contento quel giorno, lo attacco con lei. Però mi rendo conto che ci sta provando. Che ci tiene proprio a vedermi ogni capo indosso. Che si informa su di me, su di dove sono, quanti anni ho e che faccio nella vita. E non si rende mica conto che mi sto provando un gilet color lilla. Cioè, una cosa un po' di tendenza. Un po' "di là". Un po' frì frì. Altra sponda. Gaya.
Mica se ne rende conto.

E allora mi sorge spontanea la domanda: se l'amore è cieco, ci sarà un motivo valido?
In amore, come può essere tutto chiaramente visibile? E come può esserlo da subito? E se fosse così, (r)esisterebbe l'amore?

Insomma, mi ricordo la mia lunga storia con Avvoltoio. All'inizio non lo conoscevo mica a fondo. All'inizio, si può dire, infatti, che ci scopavo e basta. Poi ho iniziato a vedere le belle cose che conteneva. E, dulcis in fundo, pure le brutte. E le orribili. E le detestabili. Quelle che ti fanno saltare i nervi. Per carità, nessuno dei suoi difetti poteva cancellare i suoi pregi: se una persona è una bella persona, tale rimane; i difetti possono solo renderti umano e, alle volte, più affascinante. Ma possono rovinare un amore? Se i difetti saltassero fuori fin dall'inizio, quei pregi avrebbero le stesse possibilità di stregarci, di farci cadere nel profondo baratro fiorito dell'amore?
E' inutile negarlo: no.

L'amore è l'inizio di una continua scoperta verso i difetti dell'altro. E della loro accettazione. Per questo, l'amore è rinuncia: infatti, si rinuncia a mandare a fare in culo l'altro.
E la fine dell'amore arriva quando i difetti sono troppi. O quando sono troppo gravi. O quando sono troppo pochi e "non è possibile che lui sia così perfetto, qui sotto c'è la fregatura". Insomma, ti si stappa il tubo del vaffa.
E la forza di continuare, invece, arriva quando ci rimettiamo la benda sugli occhi. Ormai ciò che non va l'abbiamo già visto, è vero, però lo abbiamo anche metabolizzato, abbiamo contato fino a 10, abbiamo respirato profondamente e non siamo esplosi: ci siamo detti che valeva la pena di continuare, nonostante tutto. Perchè l'amore è rinuncia... però le rinuncie sono pure del partner e, quando ci sono, spesso sono a nostro vantaggio.

E poi, alla fine, se cerchiamo un principe azzurro, assolutamente perfetto, c'è il rischio di mettere radici. E io, non so gli altri, ma non sono nato per fare il vegetale.
Molto meglio trovare un tipo non dico perfetto ma comunque decente, a posto, simpatico (o ricco) e, al momento giusto, cavare gli occhi a Cupido.

E così, Eros, senza troppe verità al suo cospetto, ha pure la forza di fare in modo che una ragazza ci provi con me. Cioè, dai, ME. Io. Mirabilmente gay che non ti dico.
Sì, per cose così... l'amore deve essere per forza cieco.

K.i.s.s. (Keep it simple, stupids)