mercoledì 9 dicembre 2009

Don't wanna study, today...






Le frasi più pronunciate dai gay milanesi (comprese le varianti, dove ci sono, dove si può)
  • 1) Stai benissimo / sei favolosA / oggi li arrizzi tutti / aDDòro!!!
  • 2) Fai cagare / sembri proprio una troia / è già carnevale? / mioddìo, che cesso a pedali
  • 3) Hai sentito la nuova canzone di Madonna / Lady Gaga?
  • 4) RagazzE, questa domenica Borgo!
  • 5) Me lo farei
  • 6) Non c'è di una taglia più piccola?
  • 7) Sono un Interior Designer / Hair Stylist / Shop Assistant
  • 8) Ieri mi sono rifatto le sopracciglia
  • 9) Oddio, un brufolo!
  • 10) No, al Mono ci sono i miei ex... andiamo al Lelephant ché ce ne sono di meno
  • 11) L'ho conosciuto su gaydar / gayromeo / me2
  • 12) L'ho aggiunto su FaceBook perchè è bono, anche se non lo conosco
  • 13) Costa troppo... andiamo da H&M
  • 14) Sì ma... non costa abbastanza: andiamo da D&G
  • 15) Oddìo, mi ha guardato / parlato / sfiorato!
  • 16) A o P?
  • 17) Sono versatile e molto maschile
  • 18) Per me le dimensioni contano eccome
  • 19) Ma è gay?
  • 20) E' sicuramente gay... guarda, te lo dico io
  • 21) Ho prenotato per Mikonos / Torre del Lago / Barcellona
  • 22) Torniamo indietro! Ho dimenticato a casa l'iPhone!
  • 23) Siamo trombamici / facciamo sesso senza menate
  • 24) Ti amo
  • 25) Ma a parte il Muccassassina, fuori Milano cosa c'è?

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

mercoledì 2 dicembre 2009

Dissociation






Domenica.
Esco con TheGentleMan.
Tanto carino, mi viene a prendere in stazione.
Ma sono io che mi sono appena fatto una canna oppure con lui sto davvero bene? Parlo parlo parlo... e lui parla parla parla... E gli parlo del corso-bufala di tecniche di memoria e lui mi dice che li conosce e che sa che sono tutte cagate; e gli parlo di questo e di quest'altro e lui mi dice quello e quell'altro; e andiamo in Via Monte Napoleone perchè si deve comprare un cappotto (...stica...) e io gli chiedo se ha visto le scarpe del video di Bad Romance di Lady Gaga e se pensasse anche lui che fossero tanto fighe quanto facile causa di problemi ortopedici dai piedi alla schiena passando per la vagina.

E insomma, stiamo proprio bene. No, perchè solitamente non accade eh. Non è mica scontato. Solitamente io sono uno di quelli che non c'ha un corno da dire o non c'ha voglia di dire niente o c'ha tantissima voglia di andarsene.
E invece, con lui, no. Peccato che il giorno dopo dovrò andare presto in reparto e non potrò fermarmi per la notte da lui. Peccato, perchè ci sto bene.


E andiamo al ristorante indiano. E ci portano una roba che non è quella che avevamo ordinato.

Mavabè. In condizioni normali avrei preso il cameriere e lo avrei rispedito a Calcutta a calci nel culo ma quel giorno no. Quel giorno stavo bene ed ero di buon umore, infatti ho mangiato tutto e mi è piaciuto pure tanto. Anche se non era quello che avevo ordinato.
Perchè alle volte la vita ti riserva dei ripieghi che sono meglio della prima scelta.

E andiamo al Mono.
Vorrei sapere perchè, quando entro in quel localaccio, tutti mi fissano e, improvvisamente, tutte le sedie sono direzionate verso la mia.
E poi non ho ancora capito il range della clientela di quel locale: coesistono pacificamente il 20enne col 40enne, il fashion victim con lo scrauso, il radical-chic con l'austero intellettualoide... vuoi vedere che il range è TUTTO E TUTTI? ... Sì, mi sa.
Comunque, stranamente, non mi ubriaco. O, per lo meno, non mi ubriaco eccessivamente. Ovviamente io e lui continuiamo a parlare eh. E delle vacanze, e del cellulare, e di qui e di là e di su e di giù. Vabbè non mi ricordo tutti gli argomenti però erano tutti carini e stimolanti. Fidatevi.
Facciamo per uscire. E incontro lui. Non gli ho mai dato il nick. Vabbè diamoglielo. Chiamiamolo E.T. il quale sta per EstremamenteToro. Ne ho parlato qui e qui. Comunque, dicevo, lo rivedo, lì, bello bellissimo bello che è, trepidante di occupare il tavolo che io e TheGentleMan abbiamo appena liberato.
Momento che c'ho fame: vado ad infornare una pizza. Ecco fatto: ai gamberetti. Buona.
Dicevamo... ah sì, io e TheGentleMan alziamo il culo e liberiamo il posto per E.T.
Mi guarda, lo guardo. Non so se vuol far finta di non vedermi o non mi ha riconosciuto subito (beh, devo ammettere che con quel filo di barba più lunga del solito, la mia fisionomia cambia e, pensosperocredovogliodesidererei, pure in meglio... non so, mi dà quell'aria da muscle-bear-without-muscle... carina no? Vabbè ne riparleremo, 'sta parentesi sta diventando troppo lunga) comunque io gli accenno un sorriso, lui ricambia e mi dice ciao. E io, che sono un ragazzo bene educato, rispondo ciao.
No cioè, dai. Realizziamo cosa è successo. E.T. mi ha salutato. UUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!! Che belluuuuuu ti lovvo tantu tantuuuuuuuuuuuuuuu (sì, sto scrivendo in bimbominkiese, problemi?)!!!

E vorrei sapere perchè mi eccito come Ilona Staller al suo primo film quando uno che non mi caga mi dice ciao mentre, uno che muore dietro di me, mi provoca solo una gran simpatia.
Nessuna capacità di proporzione, nessuna possibilità di dare risposte adeguate al mio ambiente, nessuno stimolo che venga letto nella lingua giusta.
Tutto così dissociato, sentimenti e comportamenti.
Pare una maledizione.
Mentre invece è alta Deviazione Standard.


Chiamo OcchiVerdeDollaro per sentire se vuole unirsi con noi al Mono ma era in altre faccende affaccendato.

Con questo, appuriamo che io sono scemA e innamoratA.

TheGentleMan mi ricorda che deve rendermi il mio costume da bagno che ho usato per andare alle terme di P.ta Romana. Ce l'ha a casa sua.

Bene. Andiamo a casa sua. Non è che dobbiamo trombare per forza. E poi domani devo andare presto in istituto. Si badi.

Ecco casa sua. Contesto vecchia Milano. Affascinante.

Come vorrei vivere a Milano. Però con la possibilità di fuggirne ogni volta che voglio.

Bacio.

Ecco, ti pareva. Cerco di ricordare a me stesso che io non voglio una storia se non con OVD e che domani devo andare in istituto.

IoLimonante: ... mmmm ... Cosa stiamo facendo?
TheGentleManLimonante: Quello che ho desiderato per tanto tempo...
IoPensante&Limonante: Opporcavacca! °_°'''
IoLimonante: Sì ma... ehm... io non sono sicuro di volere una storia....
TheGentleManLimonante:  Guarda che anche io esco da una storia complicata...
IoPensante&Limonante: Ovvio... e chi non ne esce, al giorno d'oggi...
IoLimonante: Sì ma... io non sono proprio sicuro eh, di volere una storia...
TheGentleManLimonante: Non preoccuparti, io non ti chiedo niente... non ti chiedo niente...
IoLimonante: Non mi chiedi niente?
TheGentleManLimonante: No...
IoLimonante: Che stronzo!!!
TheGentleManLimonante: Ehehehhehehe!!!
IoLimonante:Posso rimanere a dormire qui, stanotte?

E arrivederci pure all'istituto, domani mattina.
Ma insomma, un ragazzo carino, simpatico, con una bella posizione sociale, con cui sto bene, parlo, rido e scherzo, che so che mi muore dietro e sa pure farlo come si deve... e io non sono sicuro di volerci avere una storia?
Maledetto OVD. Mi dissocia totalmente.
E insomma, come è che siamo rimasti? Che siamo trombamici. Questo vuol dire che: 1) Si fa sesso, 2) Si fa finta di essere solo amici, 3) Puoi donare la tua virtù anche ad altri affascinanti stranieri, 4) Che Dio me la mandi buona.
Urge impellentemente una chiacchierata con OVD. Perchè lui c'entra sempre.


Serata gaya di questa ridente città. A un tavolo, stanno seduti il sottoscritto, OVD, e altri tre ragazzi.
OVD: Allora?!?!?!!?
Io: Che? °_°
OVD: Con TheGentleMan?!?!?!?!?
Io: Ah, beh sì... concluso qualcosa ^_^
OVD: Ooooooh *_*
Io: A un certo punto mi sono addormentato...
[Silenzio di tomba in tutto il locale, tutti che mi guardano a bocca aperta, la musica cessa, la cameriera rimane impietrita con i bicchieri vuoti ancora in mano]
TuttoIlTavolo: Ma come cazzo hai fatto?!?!?!?!?
Io: Eh, boh... sarà che ho bevuto troppo... ma non mi capita mica sempre eh!
TuttoIlTavolo: Ma meno male!!!! Muahahahahahahahhahahahahah!!!!
Io: Comunque poi mi sono svegliato eh! E ci abbiamo dato dentro!
OVD: Ma per quanto hai dormito?
Io: Boh... però, quando mi son svegliato, lui stava riassettando la camera...
TuttoIlTavolo: -.-'''
GliAltri3Ragazzi: Ma tu e OVD siete fidanzati, vero? Sì vede che tra voi c'è un bel rapporto di amore-odio... vi stuzzicate, vi pigliate in giro... ma perchè in realtà vi amate...
OVD: Guardate, BimboSottaceto è talmente spina-nel-culo che mi pento amaramente di non essermelo trombato la prima volta che l'ho visto per poi sbarazzarmene...
Io: Sì, pure tu sei il mio preferito <3
IoPensante: Anche se non è la prima volta che mi vedi, ormai... puoi sempre ripensarci.

Insomma è l'ennesima volta che qualcuno mi chiede se io e OVD stiamo assieme, che qualcuno mi dice che tra noi c'è un feeling un po' strano e bello. Ed è pure quello che sento io! Ma lui? Devo parlargliene!!!
E giuro che ero intenzionato a farlo quella sera stessa, volevo rischiare, volevo osare, volevo scoprirmi e togliere la nebbia da questa situazione. Ma non ero solo.
Devo beccarlo solo. Mica posso fare la dichiarazione in piazza.
E chissà.


Nulla di fatto, insomma. Però ora mi sento molto sicuro su quello che devo fare.
E un eventuale due di picche non credo possa farci così male. Al massimo mi dissocia un altro po'.
Penso positivo.


K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

domenica 29 novembre 2009

Fears & affiance in my body (the history of everybody).








Ohibò quante cose da raccontare.Me le racconto, me le scrivo. E così, quando sarò un vecchiaccio, le rileggerò e penserò a quanto ero figo & scemo. Ad alta Deviazione Standard, appunto.

Due domeniche fa, esco con TheGentleMan. Andiamo alle terme in P.ta Romana.
Ooooooooooooooh che beeeeeeeelle. Mai stato in delle terme. Tutto relax e musica ambient e mille massaggini fatti dall'acqua coccolosa e gorgogliante. Stupendo.
E lì, nella vasca a idromassaggio per lombi e sacro (ebbene sì, esiste), le nostre mani si sfiorano. Lui ci ha già provato diverse volte ad avere il contatto fisico. Però stavolta si sfiorano molto più decise.
E sfiora che ti risfiora, ce le stringiamo.
E stringi che ti ristringi, ci baciamo.
Un bacino a stampo, niente di impegnativo. Ma sempre un chiaro segnale di apertura.

Eh, appunto. Apertura di chi? Io mi voglio aprire? Ne ho voglia? No.
Ma perchè no? Boh. Buh. Bah. OcchiVerdeDollaro.
E che male c'è a dargli un bacino a stampo? Nessuno, se non fosse che lui continua a mandarmi messaggi dicendomi che soffre di una grave malattia per cui continua a pensare a me. Ma io gli ho detto che "frequentiamoci con calma e vediamo come va'". Ma se gli dai un bacio, dove sta la calma? Ma un bacio a stampo è una cosa calma o non calma?
Gli sto dando spazio per pensare ciò che non deve pensare?
Perchè lui non deve pensare. Non LO deve pensare. Non lo deve pensare che io sono pazzo di lui. Lui è semplicemente stupendo e perfetto ma non sono così preso da gettarmi nelle sue braccia.
Lui non è quello che ho in mente.
E stasera ci rivediamo pure. Ecco, cogliamo l'occasione per parlargli, non si merita un'illusione. E' meglio se ribadiamo il concetto: continuiamo pure a vederci e poi succeda quel che succeda ma sappia che, per il momento, da parte mia non c'è la voglia di avere una storia. Con lui.
Con qualcun altro... oh yeah, there is.

Ho iniziato a fare un corso di memorizzazione rapida e a lungo termine e di lettura veloce.
Che dire. Diciamo che le tecniche funzionano, tutte. Dopo soli 3 giorni i risultati sono decisamente straordinari. E diciamo anche che loro tentano di farti il lavaggio del cervello e, nella maggior parte dei casi, ci riescono pure.
Tramite aneddoti cinesi e perle filosofiche incentrate sull'importanza di avere fiducia in te stesso e nella tua forza di volontà e di azione la quale è enorme, sulla sincerità, sull'importanza del sorriso, vogliono farti avere un atteggiamento positivo e costruttivo nei confronti del mondo. E fin qui ci sta, è un bel messaggio.
Poi però iniziano ad abbracciarti (nel vero senso della parola), a baciarti (nel vero senso della parola), a dire che loro sono tuoi VERI AMICI (dopo che gli sganci mille euro per il corso??? Devo provare a farmi tanti VERI AMICI anche io, allora!!!) e che sarebbe fantastico se tu iniziassi a collaborare con loro.
E collaborare significa: 1) perdere tempo, 2) farsi fare ulteriori lavaggi del cervello, 3) fare delle serate di meeting in cui ci raccontiamo l'un l'altro i cazzi nostri, perfetti estranei che si raccontano ad altri perfetti estranei, 4) tentare di avere nuovi collaboratori "ufficiali" e, di conseguenza, nuova forza-lavoro.
Ecco, non dico per intero il nome del corso e del gruppo (non si sa mai che qualcuno di quegli squinternati capiti qui e mi quereli), quindi vi dico solo che il corso si intitola "Your Mag*****" e il gruppo è "Your Tra*****". E se volete un consiglio, quando incontrate uno dei loro collaboratori 20enni che fa volantinaggio presso l'università della vostra città (sono molto attivi e con molti centri nel nord Italia), ditegli che non credete a una sola parola di quello che vi dicono, dato che recitano un copione scritto (nel vero senso della parola... alla faccia della spontaneità) e che è meglio se, invece di fare volantinaggio per far guadagnare qualcuno senza tanti scrupoli, tornassero sui loro testi universitari e applicassero lì le tecniche di memorizzazione e lettura veloce che hanno imparato.

E insomma, credo che, con questo corso, ho forse visto il lato più gretto, fangoso e opportunista dell'umanità. Ma per una cosa hanno ragione loro: ci vuole atteggiamento positivo, bisogna imparare che il fallimento non esiste ma esistono solo risultati, magari non voluti, ma sempre risultati, da cui si può imparare e ripartire non più da zero. E infatti ho imparato diverse cose molto importanti. Innanzitutto ho imparato come NON essere: ipocrita. Infatti, proprio da coloro che promulgano l'importanza della sincerità, ho visto soltanto calcoli e falsità, sorrisi forzati e pedante insistenza per prendersi il tuo tempo e usarlo per i loro scopi.
Poi ho imparato come devo davvero essere: me stesso. Un po' più fiducioso, è vero... ma già ci sto riuscendo a non farmi più spaventare per cose banali. E se sorridessi sempre, senza mai cadere in dei periodi di nervosismo, sarei mai me stesso? Assolutamente no: altrimenti dove va a finire l'alta Deviazione Standard?

Msn: mi contatta Pavarotty, graziosissimo studente con la passione per il canto, noto scopatore incallito che da qualche tempo cerca di farmitisicimivi. Sono le 3 e mezza di notte ma ci intendiamo subito: io metto la casa e i preservativi, lui porta il lubrificante.
E che notte: la miglior nottata della mia vita.
Furori, fiamme, goduria a gogò.
Pavarotty, congratulations, standing ovations e speriamo che ci sia il bis con un'altra bella cavatina. Cavatina?

Perchè alle volte il sesso è la miglior valvola di sfogo. Nonchè la più sana, la più divertente, la più costruttiva (sapeste i limiti fisici che ho superato quella notte...!!!) e pure la più economica! E precauzioni... sempre!

Ho scritto una mail alla Figàngela, prof e primario della Chirurgia Plastica, molto stringatamente, faceva così:

Gent.le prof. Figàngela,
mi chiamo blablablablablabla e la tesi me la date solo nel 2011.
Per quanto apprezzi SegretarioDi'StiCazzi,  a me non interessa avere una risposta da lui, io la voglio avere da te.
Del resto sono sei anni che pago tasse altissime, ne benefici pure tu, quindi se mi devi dire sì o no, dimmelo tu, non quel cazzone del tuo segretario.
Cordiali saluti e baci baci.

Il giorno dopo, resomi conto che magari ero stato un po' troppo aggressivo e che forse mi ero fottuto letteralmente la possibilità di entrare in quella scuola di specializzazione, allora gliene scrissi un'altra:

Gent.le prof. Figàngela
scusami se sono sembrato polemico ma ero abbastanza esasperato e deluso dalla situazione, considerato che la Plastica è il posto dove sento di potermi realizzare al meglio. Io, potessi, in reparto da te ci verrei pure il sabato e la domenica (tanto in quei giorni lì non fate un cazzo).
Credimi, non volevo offenderti.
Baci baci.

E lei mi ha risposto:

Scusami ma mi sa che la mail di cui mi parli non l'ho mai ricevuta [CHE CULO, n.d.BimboSottaceto]. Purtroppo le tesi non le dò prima dell'estate 2011 perchè non ho la forza necessaria per farle prima [il che vuol dire: non c'ho voglia, n.d.BimboSottaceto] e i turni in reparto li facciamo di pochi giorni perchè ci sono molti richiedenti e poche risorse.
Credimi, non è per cattiva volontà ma solo per poter accontentare tutti.
Cordiality.
Prof.ssa Figàngela.

Ma sarà vero che non ha ricevuto la prima mail?!?!? A me sembra strano... una mail che non arriva è un evento rarissimo e l'indirizzo a cui l'ho inviata è giusto!
Preferisco pensare che lei abbia apprezzato e capito lo spirito combattivo e di tenacia che volevo infatti trasmettere. Non volevo sembrare una testa calda ma semplicemente uno convinto e sicuro di quello che vuole. Perchè sarò pure ad alta Deviazione Standard ma sono anche uno con la capoccia che funzia.
Comunque, sono contento di me: coraggio e un pizzico di incoscienza (forse due o tre pizzichi, va'). Quanti sarebbero riusciti a scrivere una mail semi-sfanculante alla prof a cui hanno chiesto la tesi?
Mi dò una pacca sulla spalla da solo, dai, in attesa che qualcuno me la dia sul culo :)


OVD è sempre lì. Non ci vediamo da due settimane. Sì, ci sentiamo ma non ci vediamo da un po'. Ho paura a chiamarlo perchè potrei disturbarlo, magari è un periodo in cui vuole rimanere da solo. Ma oggi chissenefrega lo voglio sentire e che diamine acciderbolina porcaccia la cavallina.
E Ady e Ivri dicono che la situazione stagna troppo, un anno di incertezza è troppo, togliersi il sassolino dalla scarpa è la priorità in questi casi.
E quindi devo agire o sono un coglione.
Del resto, perchè no? Ho avuto il coraggio di affrontare un primario spaventoso (donna, bravissimo chirurgo e incazzosissima), che paura posso avere ad affrontare OVD?
E se non fosse la paura di OVD ma la paura di affrontare quello che provo io? Ci sta.
E se non fosse la paura di OVD ma la paura delle conseguenze di dire a OVD quello che dovrei dirgli? Ci sta.
E se non fosse la paura di OVD ma la paura di non avere più OVD? Ci sta.
E se non fosse la paura di OVD ma la paura della paura? No, questo non ci sta.

"Chi ha paura della paura, muore due volte", qualcuno disse.
La paura deve essere uno stimolo a prepararti al meglio a qualcosa, non un freno a fare qualcosa. E' inutile, quindi, continuare ad avere paura e continuare a non fare quello che devo fare.
Se non voglio fare quello che devo fare, se non voglio andare da OVD e dirgli "Ascolta, tu mi piaci", non devo neanche più avere paura perchè tanto è inutile averla.
Se invece continuo ad avere paura, allora è segno che questa cosa DEVO farla perchè sarà anche l'unico modo per non avere più paura.

Mi manderà a fanculo?
Mi dirà "rimaniamo amici"?
Mi prenderà la testa tra le mani e mi bacerà?
C'è un solo modo per saperlo.

... cazzo, ce n'è uno solo per davvero... Paura!

K.I.S.S. (Keep it SCARY, stupids)

venerdì 20 novembre 2009

Sons & daughters


Non mi piace (e infatti non lo faccio mai) fare della cronaca sul mio blog, a meno che non sia quella della mia vita.
Ma credo che, stavolta, la cronaca nazionale sia anche un po' la mia.
Perchè in una transessuale morta carbonizzata (suicidio? omicidio? pura fatalità?) si esprime quel senso di vuoto ed emarginazione che io stesso, seppur in piccolo, ho vissuto. E che molti altri hanno vissuto insieme a me.
Quel senso di "assenza" per cui non riesci ad andare avanti se non nei ghetti, insieme ad altri desperados come te.
Quel senso di "povertà" da cui, una volta uscito, ti aggrappi a qualsiasi cosa pur di non ripiombarci dentro urlando.
Quel senso di "diversità" che è palese al resto del mondo, agli altri, ma non a te.

E se gli altri, guardando lungo la provinciale, non vedessero più puttane o viados...
E se gli altri, guardando fuori dal Borgo, la domenica sera, non vedessero più froci o checche...
E se gli altri, guardandomi e guardandovi, vedessero finalmente i figli e le figlie di qualcuno, di una madre e di un padre come ce l'hanno loro e che si preoccupano di come stiamo e se abbiamo già cenato e se ci copriamo abbastanza quando usciamo e se guadagnamo abbastanza...

Se al posto di LGBTQI si parlasse solo di figli e di persone, forse, qualche transessuale in più troverebbe un lavoro "pulito" piuttosto che prostituzione e droga.
E la morte.

Perchè accorgersi che siamo tutti uguali di fronte alla morte e piangere lacrime di coccodrillo, non serve a niente: ce ne si può accorgere ben prima.

R.I.P.

venerdì 6 novembre 2009

Who's on the throne?


Sono uscito con ragazzo. E' castano, cogli occhi azzurri e un po' tristi, 30 anni, laurea alla Bocconi, si occupa di fare fusioni tra le società (o 'ste robe qui, insomma) . Simpatico, gentile, premuroso. Carino. Intelligente, anche. Ricco non lo so, però sicuramente non uno spiantato. Ah, questo no, ecco. Ma come lo chiamo? Uhm... TheGentleMan. Sì, gli si addice.
Ci vediamo due volte. La prima, andiamo a mangiarci una pizza in Porta Venezia e poi a bere qualcosa al Mono. Ovviamente, io esagero con l'alcol e mi metto a mandare all'impazzata messaggi deliranti a gente a caso. Comunque, serata piacevole conclusa senza contatti. Proprio come etichetta comanderebbe. Ma sì sa che a me le etichette fanno schifo.
La volta dopo viene a trovarmi lui in questa ridente città. Ci facciamo un giretto. Chiamalo "giretto": siamo rimasti fuori dalle 4 del pomeriggio fino a mezzanotte. Dopo aver chiacchierato del più e del meno, dopo aver notato che fuma come un turco, dopo aver discusso della sua insana passione per la musica house, dopo aver parlato ancora del meno e del più... mi arriva un messaggio di OcchiVerdeDollaro. In realtà, gliene avevo mandato prima uno io, prima di incontrare TheGentleMan. Gli chiedevo se, per caso, io, lui e TheGentleMan volessimo cenare assieme.

No. Non ci credo. Esco con un ragazzo. Esco per conoscerlo. Esco per chissà. E cosa mi viene in mente? Mi viene in mente di chiamare OVD. Ehehe. No vabbè, dai. Rido per non piangere. Ma perchè, PERCHE' sono così masochista? Cosa ho fatto di male per dovermi autopunire in questo modo barbaro? O forse... ho semplicemente paura? Forse sto solo tentando di convincermi che sì, OVD non mi vuole o forse mi vuole ma non lo sa e allora pazienza io sono troppo timido per dirglielo quindi posso benissimo uscire con un altro ragazzo; sto solo tentando di convincermi che sì, come OVD ce ne sono tanti altri e mi basta solo trovarne un altro di questi tanti altri; sto solo tentando di convincermi che OVD non è quel ragazzo meraviglioso che io conosco ma devo ancora trovarlo quindi evviva usciamo con tante altre persone. Sto solo cercando di convincermi di qualcosa che possa difendermi dalla verità. E la verità è che, come OVD, non c'è nessun altro. Ed è per questo, soltanto per questo, che io continuo a chiamarlo. Pure quando esco con un altro ragazzo.

Comunque, OVD mi risponde che va bene, ci vediamo tra un po' insieme anche a DormiSvegliaProfessionale e al suo nuovo ragazzo. Andiamo al sushi. Si mangia, si ride.
Io, quella sera, sono davvero brillante. Sono un po' l'anima della festa, diciamo. E tra me e OVD c'era un bella intesa, tra battute, stuzzicamenti e spiritosaggini varie.
TheGentleMan mi tiene gli occhi addosso tutta la sera, dopodichè lasciamo OVD, DPS e il suo nuovo ragazzo e andiamo verso la macchina. Mi dà un passaggio a casa. Ci lasciamo. Niente bacio.

Bene, era proprio quello che volevo. Per due motivi. 1) Vorrei, per una volta tanto, frequentare un ragazzo davvero a posto e, solo DOPO che ho appurato che sia davvero a posto, baciarlo. E per appurarlo mi servono più di due uscite. Mi dispiace ma non sono la Jessica Fletcher. 2) Non è quel tipo di ragazzo che mi ispira baci fin dalla prima volta che lo vedi. Io sono più per il tipo mediterraneo mentre lui è sul tipo inglesino freddino. In realtà c'è anche la motivazione numero 3: OVD.

Il problema arriva subito appena varco la soglia di casa. Mi arriva un suo sms. Mi dice che gli piaccio e anche parecchio.

Ecco. Mai una benedetta volta che le cose succedano quando devono succedere. Proprio ora in cui mi ero risolto alla filosofia del "O sto con OVD oppure mi faccio sono delle grandissime e divertentissime scopate (che, per inciso, neanche mi faccio)", mi viene detto da qualcuno (che ovviamente non è OVD) che gli piaccio e pure tanto. E che la prossima volta che ci vediamo non si accontenterà di una passeggiatina. E se c'è una cosa che non voglio fare, se c'è una cosa che odio, è illudere una persona.

Non rispondo subito al suo messaggio. In quel periodo avevo un esame quindi mi concentro più sullo studio. Liberatomi dal fardello universitario, gli rispondo che ci dovremmo continuare a vedere e vedere un po' come va, con calma. La sua risposta fu che concordava.
Bene. Una persona ragionevole.

Ecco, pure un'altra qualità. E' anche ragionevole. Almeno, se avesse sclerato, se mi avesse detto che sono uno stronzo, una piccola puttanella che prima te la fa annusare e poi te la nega, avrei avuto la scusa per dichiararlo ufficialmente morto. E invece no. E' pure comprensivo. Gentile. Oh ma insomma: che dico. Basta incensarlo: neanche lo conosco! E poi a che serve riempirlo di lodi e non fargli capire che mi piace (se mi piace, ovvio, perchè non l'ho capito neanche io, ma forse neanche lo so se mi piace!). Devo fare come ho detto: continuare a frequentarlo e vedere come va.

Quel che non mi spiego è perchè lui mi attiri meno di OVD.
Insomma, OVD è sempre nervosetto, incasinato, con la testa ancora piena dei suoi ex amanti e in particolare di uno, è cocciuto, alle volte anche poco serio, alle volte stronzo...
TheGentleMan è il contrario di OVD.
E perchè la vittoria va a OVD?
E perchè non lo dico a TheGentleMan? Io continuo a frequentarlo ma... ha una speranza? O forse continuo a frequentarlo perchè quello che vuole sperare sono io e, per la precisione, voglio sperare (vanamente ma, si sa, la speranza è l'ultima a morire) di trovare qualcuno che spodesti OVD dal trono?
Ieri sera, sono uscito di nuovo con OVD. E' stato molto divertente. Più delle altre volte, non so perchè. Siamo andati a casa sua, ci siamo messi a ridere un po' sulle interviste barbariche della Bignardi e sulla Marcuzzi. Siamo stati bene. Non so cosa ma c'era qualcosa di diverso tra noi e lui era più dolce del solito con me.
Siamo sicuri che io voglia davvero trovare qualcuno migliore di OVD?
Siamo sicuri che esista qualcuno migliore di OVD?
E siamo sicuri che cercare qualcun altro oltre OVD non mi si ritorca contro?

Ecco, il problema, il nocciolo della questione, sta tutto qui: quando si è combattuti tra due persone, quando si è combattuti tra due ragazzi, quando si è combattuti tra due principi (TheGentleMan, vestito di leggeri abiti bianchi, in groppa a un lucente unicorno alato e OVD, con addosso degli spettrali stracci neri e cavalcante uno zannuto drago sputafiamme [Ok, STO DELIRANDO, n.d.BimboSottaceto]) siamo sicuri che nel combattimento ci sia sempre qualcuno che vince? Non è forse più probabile che, invece, ci sia solo qualcuno che perde ma che, questo qualcuno, inaspettatamente, sia IO? Non è che rischio di ritrovarmi con un pugno di mosche? Nè TheGentleMan, nè OVD, nè Apoll, nè Avvoltoio vicino a me ma solo un lungo monito che recita "Avresti potuto, avresti dovuto"? Insomma: una guerra dove la probabilità di non arrivare alla fine è alta. Due... ma che dico due... una marea di principi in cui gettare il tuo amo, rischiando di tirare la lenza senza nessun regalino d'accompagnamento. E il modo per togliere questo rischio è: un minimo di coraggio. Già, ma quando è il momento giusto per usarlo? Eh... questa sì che è la vera domanda.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

mercoledì 21 ottobre 2009

Gay world


OcchiVerdeDollaro: ... e così questo è quello che dice di me la mia risonanza magnetica.
Io: ...
OVD: Ho voglia di prendere la macchina, schiantarmi e accelerare questo bel processo.
Io: ... beh, almeno non prendere la decapottabile.
OVD: Sono serio...
Io: Stai parlando di farti fuori: non puoi esserlo.
OVD: Devo parlare con un chirurgo.
Io: Appunto. E devi evitare di dire altre stronzate.
OVD: ...
Io: Stai tranquillo.
OVD: ...
Io: Mi dispiace...
OVD: ...
Io: Hai bisogno di qualcosa?
OVD: I medici o i futuri tali ti sanno solo far sentire peggio. Non sapete consolare per niente.
Io: Ma io che diritto ho di consolarti, non sapendo una mazza di queste cose?
OVD: ...
Io: Mi dispiace...
[abbraccio]
OVD: Dai, fatti picchiare un po'.
Io: ... e il bello è che non posso oppormi...

Insomma. Quando meno te lo aspetti, ti capita. Sei una persona di successo? Credi di aver il mondo in mano? Hai fama, potere, bellezza e tanti tantissimi soldi? Al destino non gliene frega nulla. Se ha scelto TE per rischiare di rimanere paralizzato da un momento all'altro... ha scelto TE. Se il destino dice che sei TU il prossimo a dover abbandonare l'uso delle gambe... sei TU. E il fatto che tu sia ancora giovane, abbia un sacco di cose da fare, un sacco di ragazzi da scopare e quelle gambe ti servano per un sacco di altre cose, è una cosa che non può interessare a nessuno. Nemmeno al destino. Ma a me, OVD, continua a piacere. E se penso che non potrà più camminare (non si sa se e non si sa quando), non mi importa. Perchè se non importa al destino, non importa neppure a me. Se si muove grazie al suo corpo o grazie a una carrozzina, a me piace ancora. E lo so che non sarà una passeggiata (in tutti i sensi) e che la nostra bellissima storia d'amore (anche se non è una storia, non è d'amore e non è neppure cominciata) potrebbe infrangersi sul primo scalino che incontreremo, però che ci devo fare? Lui continua a piacermi. E certo che mi spaventa, e certo che mi dispiace, e certo che ci sto male per il fatto che potrebbe rimanere paralizzato. Ci sto male ma farsi del male sembra quasi essere una condicio sine qua non, per un ragazzo ad alta Deviazione Standard.

Comunque, OVD sembra reagire bene: giustamente, non vuole passare per vittima. E si dà da fare a letto. Ed è pure esigente.
Ecco, ovviamente si dà da fare a letto con tutti tranne che CON ME. E come si chiama uno che va con tutti tranne che con te? Si chiama STRONZO. E quindi ammettiamolo che mi sono innamorato di uno STRONZO.
Ah, vabbè, poi mi dice anche che si vuole solo divertire e quindi non vuole persone complicate accanto. O persone con problemi di salute.

Cioè, ma in che mondo viviamo? Il mondo gay, dico. E' solo un problema di questa zona o il mondo gay è davvero così superficiale dappertutto? Bisogna essere perfetti, per essere gay. Se hai il minimo difetto, sei fuori. Cut off. Adieu. Tanti saluti a sòreta. Non esiste che un gay sia brutto. Non esiste che un gay sia mal vestito. Non esiste che un gay abbia una radiografia del torace che non sia a posto. Non esiste che un gay non abbia un lavoro fashion e/o fantasticamente retribuito. Non esiste. Ma considerato che nessuna persona al mondo, gay o no, è perfetta, l'unica considerazione da fare sarebbe che, allora, se un gay DEVE essere perfetto... allora i gay non esistono. Perchè pure i gay hanno un loro difettuccio. E con questo difettuccio, che facciamo? Lo nascondiamo vergognosamente. Anche OVD non vuole persone complicate o con problemi di salute. Proprio lui che è supercomplicato e che di problemi di salute ne ha eccome. E allora, mi richiedo: in che mondo viviamo? Sempre in prima fila ai gay pride, a chiedere diritti, a manifestare contro il razzismo nei nostri confronti. E i primi razzisti siamo noi gay stessi. E nei nostri stessi confronti. Ci autodiscriminiamo. E per stronzate per giunta. E più hai bisogno di sostegno, più siamo capaci di isolarti. Perchè se non sei perfetto, non puoi avere il privilegio di essere gay.
Meglio che sparisci.


Ultimamente, mi sto rendendo conto che non sono più io.
Non reagisco nel mondo che dovrei. Non penso nel modo che dovrei. Non faccio ciò che dovrei fare. Non dico ciò che dovrei dire.
In compenso, conosco un sacco di persone.
Non sono io in mezzo a queste persone, però sono benvoluto, diciamo.
Non esiste più il BimboSottaceto, però esistono i miei amici, amici di una persona che non esiste.
Una persona che mantiene la calma, una persona sempre sorridente, una persona comprensiva. Ecco, una persona che non sono io. Una persona che non sono io e il suo contorno di amici di cui non sa cosa farsene perchè sono amici di una persona che non è lui.
E in nome di cosa, qualche anno fa, ho abbandonato la mia incazzosità (quella per cui i miei compagni di liceo mi dicevano che dovrei fare lo psichiatra per poi curarmi da solo)? In nome di cosa, ho abbandonato quel velo di antipaticosità (si dirà così? Non lo so ma suona bene... antipaticosità...)? In nome di cosa, ho lasciato stare la mia spontaneità? In nome di cosa, ho buttato alle ortiche ciò che assomiglia a una bottiglia di spumante pronta a stapparsi quando meno te l'aspetti, colpirti con il tappo in un occhio e ubriacarti di ciò che io contengo?
Tutto questo, tutta la mia personalità, tutto ciò che rappresentava il filtro tra il mio animo e il mondo (e chi passava il filtro, aveva il diritto di diventare parte anche del mio mondo) l'ho buttata alle ortiche nel nome del mondo gay.

Perchè non esiste che un gay sia sé stesso. Un gay è un attore. Un gay recita continuamente la parte di quello che è oh yeah, è cool, è chic, è very politically correct ma anche un po' bad girl. E se tu quel giorno sei incazzato, non ti va di ridere sull'ultima acconciatura della tua collega di lavoro, non vuoi stupirti della bellezza della collezione autunno-inverno di D&G, vuoi semplicemente startene per i cazzi tuoi col muso lungo quanto un'autostrada oppure apatico a fissare il soffitto sdraiato sul tuo letto... Beh, non puoi essere gay. Non sei socievole: non sei gay. E il gay è un animale di branco. C'è ancora da decidere se branco di leoni o di caproni. O, peggio, di iene.

Quasi tutti i giorni ero a Milano, a trovare mio padre in ospedale, il pomeriggio.
A detta sua, non si sa se lo opereranno. I chirurghi non gli son sembrati molto del parere.
Ma cavoli, siamo alle porte del 2010, possibile che non si possa far niente? Ok, non morirà... però, uffa, non è giusto. Perchè a lui? Al mondo ci sono una marea di stronzi farabutti che stanno benissimo. Perchè non a loro?

E ringrazio il cielo che mio padre non sia gay. Perchè non sarebbe stato perfetto. E anche se lo è quasi, beh, forse non sarebbe stato sufficiente.
Perchè la perfezione non esiste e le cose vere, nel mondo gay, non sono le più gradite.

Ma in che mondo viviamo?
In che mondo vivo?
O che mondo ho in testa?
O che idea ho del mondo?
O dove mi sono andato a cacciare?
O cosa sto andando a pensare?
Ma sopratutto, sono in grado di continuare a stare in questo mondo così superficiale, così colmo di stupidità, così gay, in una parola?
Dove sono finiti i gay-umani? Non posso credere che siano tutti gay-sciacalli.
O devo arrendermi all'evidenza che non esistono?
O esistono ma non è lecito cercarli?
O mi basta sapere che esistono?
Ma esistono?
E in che mondo viviamo?

Una cosa è certa: a questo mondo, gli ho dato troppa importanza. Gli ho dato troppo di quel che sono. E alla fine, non ne è rimasto più per me.
E' meglio che mi riprenda me stesso.
Carattere difficile, forse. Ma non mi è mai andata giù l'idea di essere considerato un "facile".

K.I.D.S. (Keep it Difficult, Stronzi) :)

venerdì 9 ottobre 2009

Roads


Quando la Figàngela ci si mette, è terribile e pure un po' stronza, ecco.
Insomma, non ci ha ancora dato la tesi. Non solo a me che, vabbè, l'ho chiesta due settimane fa (e sono pure troppe per partorire un dannato titolo) ma neppure alle altre mie due povere compagnucce che l'hanno chiesta da molto più tempo (che bello! siamo tutte ragazze! biologiche e non!).
La motivazione è che non ci sono argomenti. Ovviamente tutto questo ci è stato riferito non dalla Figàngela ma da TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi. Da lui e dalla sua immensa simpatia, paragonabile a quella di un terrorista islamico al matrimonio di una coppia multirazziale gay ed ebrea.
Ergo, abbiamo deciso di andare a parlare a breve alla Figàngela.
Niente di che, vogliamo solo chiederle che intenzioni ha. Se è possibile che ci dia la tesi. Se è possibile che la dia a me.
Siamo consapevoli del fatto che potrebbe benissimo segnarci sul suo libro nero e allora addio specializzazione (per lo meno, in questa ridente città universitaria). Dobbiamo essere scaltri e diplomatici e anche un po' paraculi. E pregare che un angelo, lassù, ci voglia bene.
Però almeno, tentiamo. Almeno dimostriamo che non siamo smidollati. E almeno, se proprio non ci vuole dare la tesi, facciamole venire il sangue amaro per una giornata.
Insomma, io voglio fare il chirurgo plastico, dannazione: è la mia strada. Non dico che è la mia strada perchè "lo sento". Lo dico perchè l'ho visto. E, forse, ho già iniziato a percorrerla.

Ma alle volte, sulla tua strada, si interpongono dei muri e, come disse qualcuno, non sono lì per farti desistere ma per farti dimostrare quanto ci tieni ad arrivare fino alla fine.
Dura è dura e nessuno ha mai detto che è facile. Ma ho sempre imparato che il sangue sputato lo si riguadagna in forza.

Beh. Ho dato un esame. Malattie infettive. Non è che sia andato proprio bene eh. Partivo da uno scritto di 27 e all'orale me l'hanno abbassato a 24. Quindi ho rifiutato. Ma non è colpa mia.
Il fatto è che lo scritto, un tempo, erano dei quiz difficilissimi ed era un miracolo se lo si passava. Da quest anno, invece, hanno reso pubblici i quiz cosicchè tutti li sanno già da prima e tutti passano lo scritto con voti alti. E questo ha fatto incazzare i prof. Sicchè agli orali ora sono delle merde umane e abbassano un casino il voto a tutti.
Però non è proprio intelligente incazzarsi e farcela pagare a noi per una cosa idiota che hanno fatto loro. Ma che togliessero 'sto scritto, casomai. Sì, ma... vabbè.

Perchè alle volte ti rendi conto che non è che ti mettono muri in mezzo alla strada: alle volte, la strada te la tolgono da sotto i piedi. E quando un prof universitario ha deciso che la devi pagare, la devi pagare.

E' iniziato il nuovo anno universitario. Il sesto.
L'ultimo.
E' strano ed anche un po' estraniante.
Provo un misto di gioia, lacrime agli occhi, ansia di finire e voglia di non finire mai.
Mi sembra ieri il giorno in cui, cinque anni fa, ho preso la nave per Genova (viaggio terribile passato insonne grazie a due tromboni russatori seduti accanto a me e c'avevo pure la diarrea del viaggiatore) e poi il treno per questa ridente città. Mi sembra ieri il giorno in cui ho fatto il test e in cui, quando ho visto quel mare di testoline fresche di diploma che volevano il mio posto in quella facoltà, ho pensato "Ecco: sono fottuto. Non passerò mai". Mi sembra ieri il giorno in cui ho superato il test. Ieri il giorno in cui ho superato il mio primo esame. Ieri il giorno in cui ho realizzato che "Ehi! Ho una bella media!". Ieri il giorno in cui mi sono rifatto una vita (o forse me l'ero fatta per la prima volta). E adesso, tutto questo, sta per finire. Gli "ieri" sono agli sgoccioli. E il domani si affaccia alla mia porta come un Leviatano ma anche come un regalo.
Tra un anno o poco più (e un anno dura un battito di ciglia), non ci saranno più lezioni. Tra un anno ci sarò io e la mia laurea. Tra un anno, sarà me-di-co. Tra un anno, una folla di pazienti inferociti vorrà che io gli renda conto di ogni mio singolo respiro.
Tra un anno o poco più, non vedrò più tutti i miei colleghi universitari. Forse, qualcuno, non lo vedrò mai più. Per qualcuno mi dispiace, per altri son contento che si levino dalle palle. Per altri, ci soffro tantissimo.
Tra un anno, non studierò più. Tra un anno lavorerò. E mi troverò sulle spalle il peso della salute di qualcun altro. E ciò è stupendo, elettrizzante, incantevole e allo stesso tempo spaventoso.
Tra un anno, sia quel che sia ciò che sono adesso, dovrò cambiare ancora.

Tra un anno, in pratica, inizia una nuova strada.
La strada degli adulti.
Perchè non è l'età che ti dice che sei cresciuto. Non sono i diciott'anni o la patente o la notte in cui hai perso la verginità.
Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una persona importante.
Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una strada da seguire.

E alla lezione di ginecologia, c'ho fatto la mia solita figura demmmerda. Però carina, gineco. Non pensavo potesse interessarmi così tanto lo studio della figa. Vabbè, il prof Contraccetius ci fa lezione sul mestruo e sulla contraccezione. E chi interpella, di fronte a tutta la classe? Muà.

Contraccetius: Tu. Quanti tipi di preservativi conosci?
BimboSottaceto: ... io?
Classe: Aahahahhaahahaha!!!
Contraccetius: Sì sì, proprio tu. Quanti tipi di preservativi conosci?
BimboSottaceto: Beh, ci sono quelli al lattice, quelli al poliuretano...
Contraccetius: ... sì, e quelli fatti con la camera d'aria delle biciclette...
ClasseOrmaiConLeLacrimeAgliOcchi: MuaAAHAHAHAHhhahHAhahAHhaHAHahha!!!
BimboSottacetoCheCercaDiEssereSerio: ... e poi quelli anatomici...
Contraccetius: Certo: e quelli alla fragola, ritardanti, stimolanti per lui e per lei...
ClasseMortaDalRidere: AAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH!!!
Contraccetius: Ragazze, guardate che questi sono i ragazzi con cui voi andate a letto eh!
ClasseOramaiIrrecuperabile: AhahahahahahahahHHAhahHAHahHHAhahahahaha!!!
BimboSottacetoPensante: Sì sì vado a letto proprio con le ragazze, guardi...
Contraccetius: I preservativi sono di due tipi: con e senza serbatoio. Sai a cosa serve il serbatoio?
BimboSottaceto: Beh se non ci fosse, il preservativo... si rompe.
Contraccetius: Sì, ESPLODE! BUM!
ClasseRidens: BUaaHAHhahHAHhaHAHhahAHhahHAHahHAH!!!
Contraccetius: Non si rompe, il preservativo! Ma potrebbe colare lo sperma quindi c'è il serbatoio per questo. E come si toglie il preservativo?
BimboSottaceto: Stringendolo con due dita alla base [Tiè, questa era giusta, n.d.BimboSottaceto]
Contraccetius: Mh. E poi?
BimboSottaceto: E poi... lo buttiamo?
Contraccetius: Lo buttate. Beh, certo perchè è pesante quindi ti fai aiutare da lei, no?
ClasseStesaPerTerra: AhahahahahahahhahHahHAHahHAHhaHAHhahahHAHAHAHAH!!

E insomma. Quel giorno, su FaceBook, tra i miei colleghi, è stato un florilegio di "Oggi ho fatto la lezione più divertente del mondo", "Tizio, perchè non sei venuto a lezione? Non sai cosa ti sei perso oggi, poi ti racconto", "BimboSottaceto 4 president", "BimboSottaceto si merita una targa nell'aula di oggi", "BimboSottaceto è un mago del preservativo".
Per la cronaca, Contraccetius ha cinque figlie femmine. Della serie "conosco talmente bene la contraccezione che so anche come evitarla".
Altre perle di Contraccetius? Eccone una.

Contraccetius: Ecco, questa è un'immagine del preservativo femminile.
Classe: ...
Contraccetius: Sì, la parte inferiore rimane fuori dalla vagina.
Classe: ...
Contraccetius: Lo so cosa pensano i maschietti, ora. Pensano "Ah, ma io in quella roba lì non ce lo infilo mica...". Beh, vi assicuro che quando la vedete, ce lo infilate eccome!
Classe: AhahahahhHAHhaHAHhaHAHhaHHAHha.

Ero convinto di aver fatto una figuraccia di merda e, in fin dei conti, l'ho fatta. Però l'avrebbe fatta chiunque dei miei compagni. E questo mi ha fatto sembrare un po' più simpatico ai loro occhi (per quanto sia possibile essere ancora più simpatico ai loro occhi, visto che già lo sono tantissimissimissimo).

E insomma, alle volte si percorrono strade che non sono pericolose ma sono difficili da gestire.
Qualcuno riesce a sfuggirne con eleganza, grazie a ponticelli e viuzze secondarie. Io, invece, titanicamente, mi ci immetto, convinto di potercela fare, direttamente nella corsia di sorpasso, per poi accorgermi che non potrò mai superare il posto di blocco. E allora dovrò tornare indietro.
Ma, alle volte, tornando indietro con la coda tra le gambe, ti rendi conto che qualcuno ti sta seguendo per solidarietà :)

Sono uscito con BiologicBear, un caro ragazzo che ho conosciuto da un po', giovine e spigliato e... bear. Io non esco coi bear però lui è molto simpatico quindi faccio l'eccezione e, poi, siamo solo amici.
Lui è dichiarato.
Incontriamo BiondazzoDeiMonti. Ci sono lì anche due nostre compagne di classe. Ci fermiamo a parlare. Come mi comporto? Sapranno anche loro di BiondazzoDeiMonti? Beh, da come parlava lui stesso, sì lo sanno. E io, che non ritengo sano far finta di fare l'etero, faccio il gay.
Faccio il gay. Oddio, non che io abbia mai fatto l'etero, però stavolta parlo di ragazzi con BiondazzoDeiMonti di fronte a due nostre colleghe di cui io non ero totalmente sicuro di poterlo fare.
Mi sono buttato e son caduto sul morbido.

BiologicBear è dichiarato. BiondazzoDeiMonti è dichiarato. E allora mi chiedo: quanto è importante rischiare? Alla fine, niente è certo. Se non provo, non saprò. E se non provo, quante cose perderò? La certezza manca sempre, l'importante è che continui ad esistere la convinzione nelle cose che facciamo. E farle.
E se qualcuno si allontana da noi perchè non hanno la nostra stessa fede nelle nostre azioni, cosa abbiamo perso? Soltanto qualcuno di non degno di stare con noi. E allora perchè non rischiare?

Alle volte, ci sono strade senza indicazioni. Alle volte, ci sono strade scomode da attraversare. Alle volte, quelle strade rimangono le uniche da fare e le più belle da finire.

Mamma e papà stanno male.

E alle volte, una strada non c'è.